Bus modificati, estintori scarichi, zero sicurezza. Ecco come trasportavano a scuola i bambini: choc in provincia di Napoli

Sempre nell’ambito della stessa operazione sono venuti alla luce anche numerosi casi di uso di veicoli per trasporto di persone senza titolo autorizzativo, inosservanza delle prescrizioni sul noleggio con conducente, velocità non commisurata a incroci

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scuolabus giuglianoTrasportavano a scuola bambini su mezzi modificati per aumentare il numero delle persone a bordo, con estintori scarichi o scaduti, senza sicurezza certificata dalla prescritta revisione oppure senza assicurazione, in un caso alla guida c’era un uomo con la patente scaduta, in altri 4, soggetti con patente diversa da quella occorrente per il particolare utilizzo.




Questo la vergognosa realtà emersa nel corso di controlli effettuati dai carabinieri della Compagnia di Giugliano su 80 mezzi usati per il trasporto di studenti da casa agli istituti scolastici del territorio dell’hinterland a Nord di Napoli.




Durante le ispezioni sono state contestate 61 infrazioni al codice della strada. Scoperti 6 casi di circolazione su veicolo con numero di sedili aumentati per trasportare più persone, 3 di circolazione con estintori scarichi o scaduti e mancanza dei previsti martelli frangi cristalli, 5 di mancata revisione, 7 di circolazione senza assicurazione, 5 casi di mancato uso delle cinture di sicurezza e uno per circolazione di automezzo già sottoposto a sequestro e affidato al proprietario per la esclusiva detenzione in luogo chiuso.




Sempre nell’ambito della stessa operazione sono venuti alla luce anche numerosi casi di uso di veicoli per trasporto di persone senza titolo autorizzativo, inosservanza delle prescrizioni sul noleggio con conducente, velocità non commisurata a incroci.




Insomma di tutto e di più in barba alle più elementari norme del codice stradale: il fatto che si trattasse di mezzi destinati al trasporto scolastico di bambini la dice lunga sull’incoscienza criminale di chi pur di accrescere i propri guadagni non ha minimamente badato alla sicurezza dei piccoli passeggeri.




Eppure drammatici incidenti scaturiti dall’inosservanza delle normative vigenti in materia di circolazione che hanno coinvolto anche scuola bus non sono mancati negli anni: evidentemente quelle tragedie non sono bastate a scuotere le coscienze di chi continua ad agire in modo scellerato nell’assurda convinzione di poter eludere la legge.




I carabinieri hanno invece provato il contrario: nessuno sconto nei confronti di chi mette seriamente a repentaglio per il proprio tornaconto l’altrui incolumità, soprattutto quando si parla di bambini.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.