Castellammare, alternanza scuola – lavoro e “Buona Scuola”: domani sciopero degli istituti superiori

"Siamo studenti che stanno imparando a cambiare e che vogliono cambiare il mondo! Con lo studio vogliamo avere le basi per creare il lavoro del domani"

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castellammare“Siamo gli studenti dello Sturzo che come tanti studenti in Italia abbiamo conosciuto le conseguenze della “Buona Scuola” che di buono ha solo il nome. Siamo quelli che sono stati presi in giro per l’ennesima volta. Ci hanno raccontato che l’alternanza scuola – lavoro sarebbe servita per la propria formazione, rivelandosi invece solo una perdita di tempo. Tempo che abbiamo sottratto allo svago e allo studio curriculare, costringendoci a studiare anche di notte pur di rimetterci al passo con tutte le materie. Tutto questo perchè qualcuno ha deciso per noi”. Attacco frontale dei rappresentanti d’istituto delle scuole di Castelammare che domani scenderanno in strada per manifestare tutto il loro dissenso contro la riforma scolastica voluta alcuni anni fa dal Governo Renzi.

“Siamo studenti che stanno imparando a cambiare e che vogliono cambiare il mondo! Con lo studio vogliamo avere le basi per creare il lavoro del domani. Si, abbiamo dei sogni e dei desideri che non possono essere infranti in percorsi che non hanno nulla di formativo. Ci meritiamo un progetto di Alternanza diverso da quello visto finora: non vogliamo essere sfruttati dalle aziende che inquinano i nostri territori, licenziano i nostri genitori e fanno affari con le mafie! Noi siamo il presente, il futuro delle nostre città e della Nazione! Siamo stufi di lavorare d’estate 8 ore sotto il sole per guadagnare qualche soldo. E’ arrivato il tempo del nostro riscatto!” continuano i rappresentanti.

Le richiesta degli studenti

“Se ancora si vuole parlare di Alternanza vogliamo, come proposto da tutti gli studenti italiani, uno statuto che ci garantisca la gratuità e la qualità dei percorsi di Alternanza e un “codice etico” da imporre ad ogni azienda per tutelare la nostra figura e la nostra dignità in genere. Abbiamo troppe volte subito le decisioni altrui, ora vogliamo essere artefici del nostro destino, valutando noi i percorsi di Alternanza da attivare che ci permetteranno davvero di imparare qualcosa da utilizzare nel mondo del lavoro.

Noi dello Sturzo siamo più di mille studenti e siamo una goccia rispetto al milione di studenti italiani, ma anche noi siamo d’accordo nel lanciare una provocazione che sarà il filo conduttore della manifestazione in tutta Italia: “Il 13 Ottobre non andare a fare alternanza, e partecipa allo “sciopero alla rovescia”, andiamo nelle piazze e parliamo con tutti gli studenti, anche del biennio, parliamo con i nostri genitori, con i docenti, con gli operatori, parliamo con chi lavora nel posto in cui facciamo alternanza, apriamo le scuole il pomeriggio, incontriamoci in un parco e facciamo vedere cosa significa formarsi.

Il 13 Ottobre creiamo l’alternanza degna, rovesciamo questa alternanza- sfruttamento e inventiamo nuove forme di protesta, prima di abituarci senza accorgercene, prima di diventare dei Robot. Noi siamo l’ultimo anello della catena, quello che rompendosi la fa spezzare!” concludono.