Da Ottaviano a San Giuseppe Vesuviano: caos sulla Zabatta

Iniziano i lavori per manutenere l’arteria vitale per l’area sud del Vesuvio. L’intervento, più volte rinviato, si era reso non più differibile per le pessime condizioni della carreggiata

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Scavatori e transenne. Parte, finalmente, da località San Leonardo di Ottaviano, il piano di recupero dell’asse viario che attraversa, a valle, cinque grandi comuni dell’area sud del vulcano: Ottaviano, Boscotrecase, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Boscotrecase, collegando l’area torrese con quella nolana lungo la viabilità ordinaria.




È di stamattina, l’inizio dei lavori, che dovrebbero durare il minor tempo possibile. L’intervento, più volte rinviato, si era reso non più differibile per le pessime condizioni della carreggiata ridotta più a una strada di campagna con buche e fossi che a un’arteria a scorrimento veloce.




La strada, difatti, non veniva asfaltata da oltre trentacinque anni. L’urgenza dei lavori è stata dettata sia dalle proteste di chi lungo quella strada si muove a piedi sia dagli automobilisti che incappavano nel manto stradale in alcuni tratti del tutto dissestato. Oltretutto, l’impegno economico derivante dal pagamento dei danni alle carrozzerie delle auto da parte dei comuni responsabili della viabilità territoriale era diventato quanto mai gravoso per le casse comunali.




Non va dimenticata, tuttavia, la pericolosità prodotta dalla ruscellazione delle acque meteoriche che scendono lungo le pendici del Vesuvio. Elemento ancora più pericoloso perché gli incendi che questa estate hanno devastato il vulcano, con la distruzione delle pinete e del sottobosco, hanno creato i presupposti di ulteriori disastri ambientali a causa delle piogge che arriveranno nel mese di novembre.

Romilda Barbato