Castellammare, Pannullo incassa la fiducia in aula. Vozza lascia il consiglio comunale

Consiglio comunale terminato in tarda serata dove sono emersi alcuni punti importanti come la fedeltà di Tina Donnarumma all'esecutivo Pannullo

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consiglio comunale riduzione tariNessun colpo di scena e bilancio consolidato approvato senza difficoltà. E’ ufficialmente terminato il periodo di stallo e di crisi della maggioranza a sostegno del sindaco Antonio Pannullo che ieri in consiglio comunale ha votato compatta tutti i provvedimenti presentati. Dalla parte dei Dem, e di Area Civica, anche Tina Donnarumma che di fatto era stata esclusa dalla maggioranza. Nessun colpo di scena nella giornata di ieri dove sono state ufficializzate le dimissioni di Salvatore Vozza e rese note le linee programmatiche del sindaco Pannullo.

Debiti fuori bilancio

La maggioranza ha votato compatta tutti i debiti fuori bilancio presenti all’ordine del giorno senza la minima difficoltà. E’ stata una prova di forza importante dopo il periodo di crisi dello scorso settembre quando sembrava ormai terminata l’avventura politica del sindaco Pannullo. Area Civica ha fatto il suo dovere così come una delle dissidenti, Tina Donnarrumma con il primo cittadino di Castellammare che può guardare al futuro con maggiore ottimismo.

Le dimissioni di Vozza

Sono arrivate anche le dimissioni di Salvatore Vozza, presente per l’ultima volta in consiglio comunale. Al suo posto entrerà il primo dei non eletti, Michele Starace. L’ex sindaco, emozionato, ha spiegato ai suoi colleghi le motivazioni che lo hanno spinto ad abbandonare la carica: “Il mio non è un ripensamento circa gli impegni assunti nei confronti della mia città e nemmeno una fuga dall’impegno politico. È però in me maturata la convinzione di dover prendere una pausa di riflessione rispetto al lavoro serio e scrupoloso che è richiesto a chi ricopre un incarico elettivo, in particolare in questo momento così complicato per la vita politica non solo delle comunità del nostro Paese, si pensi al voto di domenica in Lombardia e in Veneto, ma dell’Europa tutta, cito – per fare solo un esempio – il difficile passaggio che sta vivendo la Spagna.

I problemi della nostra città li conosciamo tutti, sappiamo che hanno, in alcuni casi, radici antiche; nascono da percorsi complessi causati anche da scelte nazionali, regionali (per Fincantieri, Terme, fiume Sarno ad esempio è così), insieme – però – con errori commessi da noi, anche da chi come me ha avuto l’onore di fare il sindaco. E nascono però anche da una visione della politica e da un modo di costruire le coalizioni, che punta a mettere assieme tutto il possibile pur di vincere, in un’ottica in cui si finisce per considerare il programma di governo e gli obiettivi da raggiungere aspetti secondari. Anche a causa di tutto ciò la città ha vissuto e ancora rischia di vivere una fase non breve d’instabilità. È per l’esistenza di temi così complessi, come ho scritto all’inizio, che vivo il mio personale sentimento d’inadeguatezza a comprendere le dinamiche politiche che sono emerse anche nella vita di questo consiglio, ma anche e soprattutto perché in questi mesi non siamo riusciti ad ascoltarci, a parlare, a confrontarci sulle diverse opzioni in campo”.

L’attacco di Iovino

Francesco Iovino, capogruppo del Partito Democratico, ha finalmente risposto alle accuse di Andrea Di Martino in merito alla sua esclusione dalla giunta comunale: “Non ho parlato in questo periodo perchè me lo hanno chiesto i miei colleghi e il mio partito. Ho aspettato il consiglio comunale per correttezza anche perchè non stavamo vivendo un periodo facile. Le accuse di Di Martino sono infondate tanto che ho presentato querela nei suoi confronti. Dice che io mi sono intromesso nella questione dei dirigenti e che ho fatto pressione per escluderlo? Forse dimentica che io sono solo un semplice consigliere, non faccio atti.

Sorrido perchè parla di pressioni. In realtà le abbiamo avute noi da Roma per non revocargli la carica: è giusto che la città lo sappia. Così come non comprendiamo le accuse di Campania Libera: noi abbiamo una maggioranza mista? Solo perchè il vice sindaco ha accettato un invito ad Ischia? Loro, in realtà, volevano entrare in giunta quando l’unico riferimento in consiglio comunale è un consigliere eletto con Cimmino, candidato di Forza Italia, e che è attualmente all’opposizione. Noi non l’abbiamo voluta e ha cambiato bandiera” (riferimento a Tina Somma).

Gennaro Esposito