“Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio” affermava uno dei massimi esponenti dell’esistenzialismo francese, Albert Camus.

Fatidico giorno? Direi proprio di si. Sembrava che il calcio “fosse stato preso a calci”, invece, con tanta sorpresa e dopo anni di immobilismo, si inaugura il nuovo stadio comunale di Striano.

Una cerimonia semplice e nel contempo emozionante quella di questa mattina. Grande la soddisfazione di quanti hanno lavorato per concretizzare il progetto.

All’inaugurazione del nuovo stadio comunale di via Mulitiello hanno preso parte le forze politiche e culturali del territorio, esponenti della maggioranza e dell’opposizione in consiglio comunale, politici e onorevoli vicini al territorio.

La cerimonia ha avuto inizio con la benedizione dello stadio e dell’intera struttura, officiata dal parroco di Striano padre Michele Fusco. Molto toccante la partecipazione, inoltre, degli ex calciatori e la scuola calcio di Striano, i quali hanno dato vita a un’esibizione sportiva sorprendente e piena del valore di aggregazione che il calcio trasmette.

Per il sindaco Aristide Rendina si tratta di “un nuovo passo in avanti verso la riqualificazione e la rifunzionalizzazione delle strutture comunali, in particolare di quelle sportive. Era necessario mettere a disposizione dei nostri ragazzi queste strutture.

È uno sforzo enorme che noi abbiamo fatto ma era necessario farlo. Come tutti sanno lo sport è fondamentale per la società civile, è cultura, salute, disciplina, socializzazione. Attraverso queste strutture puntiamo a migliorare la qualità di vita dei nostri cittadini.

Siamo fieri e orgogliosi di aver completato quest’opera, testimonianza del fatto che le promesse le stiamo portando a  termine. Nessuna delle opere su cui abbiamo messo le mani è rimasta incompiuta, sono tutte fruibili e agibili. Questo ci interessa, null’altro. Mi sento soddisfatto di aver adempiuto al mio dovere di padre, di cittadino e di amministratore.”

Alla cerimonia hanno preso parte anche il consigliere metropolitano Michele Maddaloni, il consigliere regionale Mario Casillo e il deputato Massimiliano Manfredi.

“Sono particolarmente contento di ritornare a Striano per la seconda inaugurazione, dopo quella della palestra – commenta il consigliere metropolitano Maddaloni. “Per chi fa politica questi risultati sono il punto culminante dell’impegno continuo di un’amministrazione. Quella di Striano è un’amministrazione che da tanto al territorio, attenta alle problematiche dei cittadini”.

“Una bella giornata quando si inaugurano le strutture sportive. Lo sport è aggregazione, socializzazione, unione di popoli e culture. Nei nostri territori abbiamo molto bisogno di socializzazione che crea e favorisce un senso di identità. Vedere le ex glorie strianesi giocare a calcio, significa che si ha tanta voglia di rappresentare e vivere il territorio” dichiara il consigliere regionale Mario Casillo.

“Un’altra testimonianza  che la politica ritrova un contatto con la città e con il territorio mantenendo gli impegni presi – afferma l’onorevole Massimiliano Manfredi . Questa vicenda del campo sportivo sembrava una cosa da anni irrealizzabile così come la palestra della scuola media, ma invece il sindaco Rendina e l’amministrazione hanno dimostrato di voler fare e di fare bene. La comunità strianese, grazie al nostro impegno, torna centrale nell’area vesuviana”.

La cerimonia di inaugurazione si è conclusa con l’esibizione della locale scuola calcio.

Il primo lotto di lavori

Il progetto di riqualificazione della struttura realizzata tra gli anni 60 e 70 è stato proposto e in parte realizzato dalla precedente amministrazione cittadina.

Complessivamente i lavori prevedevano la realizzazione di un nuovo manto erboso, degli spogliatoi, delle tribune e degli spalti, dell’illuminazione e di un ulteriore piccolo campo da gioco al lato.

Date le difficoltà economiche riscontrate per la realizzazione, l’intero progetto fu diviso in lotti funzionali.

Per il primo lotto, portato al termine dall’amministrazione precedente nel 2014, furono realizzate due torri faro, la recinzione del campo da gioco e il manto erboso.

Quest’ultimo risulta essere il fiore all’occhiello dell’intera struttura. Si tratta di uno dei più funzionali, sicuri e professionali mai realizzati, omologato e certificato dal Coni.

I costi del primo lotto di lavori sono stati di circa 516mila euro, la spesa più onerosa operata sull’impianto sportivo.

Il secondo lotto

In seguito alla conclusione della prima parte dei lavori e alla ultima tornata elettorale, i cittadini sentivano la necessità di usufruire del proprio stadio comunale.

Le società sportive locali e le scuole calcio ne approfittarono per lanciare numerosi appelli all’attuale amministrazione, manifestando il proprio dissenso in merito allo stop dei lavori e al fine di rendere l’impianto usufruibile in ogni sua parte.

Per potere aprire il rettangolo di gioco, l’amministrazione Rendina ha portato a termine la seconda parte dei lavori che consiste nella messa in sicurezza e riqualificazione degli spogliatoi e dell’area esterna, il rifacimento del muro di cinta e della rispettiva protezione.

Risulta incompleto ancora una volta l’impianto di illuminazione. Con il nuovo progetto, l’attuale amministrazione ha provveduto a realizzare altre due torri faro, completando le varie predisposizioni per un impianto.

290 mila euro circa è il costo totale del secondo lotto dell’opera. I lavori hanno inoltre compreso la realizzazione di un allaccio alla linea del gas di città e l’installazione di caldaie a basso impatto ambientale per il riscaldamento degli spogliatoi e dell’acqua.

Lo stadio è ancora un’opera incompleta? Mancano i fari.

Tanti cittadini, in questi ultimi giorni, hanno messo in luce sui social la questione della mancanza di un impianto di illuminazione serale dell’intera struttura. “Ancora una volta una falsa inaugurazione”, commenta qualche cittadino in strada.

In effetti, pensandoci bene, ci sono ancora altri lavori, non di minore importanza, da portare al termine. Tanto è stato fatto ma tanto ci sta ancora da fare.

“I fondi per completare l’impianto di illuminazione ci sono” commenta il sindaco Rendina. “La polemica creata è sciocca e fine a se stessa, non è detto che il campo debba essere utilizzato anche di notte. Quello è un di più che nel giro di un mese circa offriremo ai nostri cittadini”.

Raffaele Massa