Napoli, accoltellato fuori da discoteca Raffaele Giuliano: è il figlio di Salvatore Giuliano

Il giovane è arrivato insieme con un amico all'ospedale San Paolo con un profondo taglio alla gola

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E’ stato accoltellato alla gola nella notte, all’esterno di una discoteca di Coroglio, Raffaele Giuliano, il figlio 21enne di Salvatore Giuliano, oggi collaboratore di giustizia. Il giovane è arrivato insieme con un amico all’ospedale San Paolo con un profondo taglio alla gola. Ai medici ha riferito di essere stato aggredito da uno sconosciuto all’esterno di un locale.




Per il 21enne la prognosi sarebbe di 20 giorni. Una tragedia sfiorata che ha visto coinvolto il figlio del ras soprannominato ‘o montone: una figura particolare quella di Salvatore Giuliano all’interno della storica famiglia malavitosa di Forcella, particolarmente incline agli affari e abile nei travestimenti nel corso delle varie latitanze.




Si racconta che girasse vestito di tutto punto nel centro storico di Napoli nonostante un mandato di cattura spiccato a suo carico con tanto di borsa di pelle di quelle usate dai sanitari. Giuliano si sarebbe talmente calato nel personaggio da soccorrere un passante che aveva accusato un malore qualificandosi proprio come medico.




Le forze dell’ordine stanno visionando in queste ore i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti sul luogo dell’aggressione per risalire all’identità dei responsabili e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Si cerca di capire se l’episodio possa essere in qualche modo collegato alla ripresa delle ostilità nel cuore di Napoli per il controllo degli affari illeciti, con particolare riferimento al racket e allo spaccio di stupefacenti.




In realtà dopo la decisione di collaborare con lo Stato presa dal boss Luigi Giuliano ‘o re una parte della famiglia non ha mai accettato il programma di protezione restando nel quartiere. Emblematica l’uccisione del 31enne Giovanni Giuliano, figlio di Luigi alias ‘o re, l’8 dicembre 2006 mentre si trovava all’interno di un circoletto sito in via Sant’Arcangelo a Baiano.




Giovanni Giuliano venne trucidato da due sicari che lo centrarono con numerosi colpi di pistola. I killer indossavano un casco da motociclista. Il figlio dell’ex ras di Forcella non ebbe scampo: il circolo ricreativo all’interno del quale si trovava divenne per lui una trappola mortale. Anni addietro un altro fratello dei Giuliano, Nunzio, nonostante si fosse da tempo dissociato dalla famiglia, fu ammazzato mentre si trovava in moto lungo via Tasso. I sicari aprirono il fuoco uccidendolo sul colpo.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.