Castellammare, sos degli ex termali alla Regione: ecco le lettere per Vincenzo De Luca

"Bando alle chiacchiere da bar, ritroviamoci in Regione seduti intorno al tavolo, sottoscriviamo impegni precisi e finalizzati, io come tanti altri colleghi saremo sempre comunque per il lavoro"

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Castellammare di Stabia: sos degli ex termali alla Regione: si convochi un tavolo regionale per firmare un accordo preciso. Gli appelli degli ex lavoratori della municipalizzata fallita Terme di Stabia arrivano direttamente via mail all’indirizzo della segreteria del governatore della Campania subissato da decine di messaggi negli ultimi giorni.




Gli ex termali chiedono l’intervento del presidente De Luca e fanno appello al sua persona “chiara e determinata che non bada ai colori di partito”. Da più di tre anni lo stabilimento delle Nuove Terme è chiuso mentre i cento dipendenti della municipalizzata sono stati licenziati dopo il flop del concordato preventivo presentato dal Comune per salvare l’azienda dal crac.




In questi anni gli ex termali hanno continuamente chiesto l’intervento della politica per il rilancio delle terme e contemporaneamente hanno intrapreso una azione legale per ottenere la riassunzione dalla Sint, la municipalizzata che gestisce i beni immobiliari delle terme.




Nel mezzo i raid vandalici e i furti che hanno provocato oltre dieci milioni di euro di danni al complesso termale e il tira e molla delle due amministrazioni comunali che si sono succedute a palazzo Farnese. Nella prossima settimana è attesa la presentazione del piano industriale da parte dell’advisor, la società napoletana Riformed, scelto dall’ente comunale tramite un bando di gara. Ne hanno per tutti gli ex lavoratori che attraverso le mail indirizzate a De Luca puntano il dito contro la classe politica locale e i sindacati.




“A differenza di molti politici ed ex sindacalisti delle ex Terme, che strumentalizzavano e strumentalizzano politicamente questo enorme problema socio-economico Lei è una persona chiara – si legge nel messaggio di una ex lavoratrice – Le chiedo di seguire in prima persona l’evolversi di eventuali programmi istituzionali dando segnali concreti direttamente a noi lavoratori by-passando anche alcuni sindacati molto spesso artefici di decisioni scellerate volte a favorire i propri interessi personali o di amici, e che continuano su questa scia”.




Un’altra mail inviata da un ex termale, in servizio per più di 15 anni al Solaro, critica “lo stallo della politica locale” dicendo “bando alle chiacchiere da bar, ritroviamoci in Regione seduti intorno al tavolo, sottoscriviamo impegni precisi e finalizzati, io come tanti altri colleghi saremo sempre comunque per il lavoro e non per forme di assistenzialismo che alla fine come i giornali di questi giorni dimostrano, sono l’apice della disperazione occupazionale”.




Intanto secondo la road map dell’amministrazione del sindaco del Pd Antonio Pannullo si dovrà attendere la presentazione del piano industriale per portare in consiglio comunale la delibera “salva-Sint”, ovvero l’adeguamento alle norme dettate dalla riforma Madia per le società partecipate che sarebbe dovuta essere varata già entro la fine dello scorso mese di settembre. Dall’altro canto anche i consiglieri di opposizione chiedono una svolta alla maggioranza di Pannullo sul termalismo.




“Non è stata azzeccata una sola scelta, sono state raccontate bugie su soluzioni in dirittura d’arrivo – hanno dichiarato i consiglieri di minoranza – Quello che si sta facendo è la semplice vendita di una parte del patrimonio senza criteri e senza un piano. E’ indispensabile cominciare ad aprire le Antiche Terme, per dare una prospettiva ai lavoratori, per non perdere la clientela e per consentire alla nostra economia di poter contare su questa attività”.