Carmine Iovine e L’Isola di Macondo conquistano Torino: “Abbiamo conosciuto un’Italia migliore”

La presentazione ieri presso la Libreria Binaria di via Sestriere. Carmine Iovine e Pasquale Somma hanno parlato anche dell’esperienza dell’Asharam, oggi presidio di Castellammare di Stabia di Libera

1091

carmine iovine l'isola di macondo 2“Siamo partiti da Gragnano con un’auto carica di libri ed abbiamo conosciuto un’Italia migliore”. Carmine Iovine ha presentato ieri, mercoledì 8 novembre, a Torino il suo ultimo libro, “L’Isola di Macondo” edito da Coppola editori. Presso la Libreria Binaria di via Sestriere l’autore ha dialogato con i ragazzi del presidio di Libera “Mauro Rostagno”, con Piero Ferrante di Narcomafie e con Pasquale Somma del Gruppo Abele. Iovine dal 2011 contribuisce all’organizzazione dei campi di volontariato e di formazione a Favignana.




“Macondo è una parola che può ispirare notevoli suggestioni: – si legge sulla seconda di copertina – ad alcuni ricorda il realismo magico dell’indimenticabile Gabriel Garcia Marquez, ad altri il nome di un caleidoscopio sociale, fondato da Mauro Rostagno e dai suoi compagni di sogno, nei locali di una fabbrica dismessa. L’isola di Macondo, pur non trascurando tali riferimenti, non è ambientato né nella lontana foresta colombiana raccontata da Gabo né nella ribollente Milano degli anni Settanta. A vestire il ruolo di scenario-protagonista è infatti l’arcipelago delle Isole Egadi”.

“Il libro è capace di mettere una al fianco dell’altra – ha detto Ferrante – vicende molto positive e molto negative. A volte alcune si intrecciano, altre meno, si contaminano. Tutto è favorito dall’ambientazione di Favignana, dal realismo magico nostrano. È un lavoro molto attuale”.

“L’Isola di Macondo è un progetto editoriale collettivo, la mia è solamente la firma finale. – ha spiegato Carmine Iovine – Il viaggio parte dalle Egadi, dalla zona di Trapani, un territorio affascinante sia in positivo sia in negativo. L’arcipelago meritava una storia che andasse a raccontare determinate battaglie di resistenza che coinvolgono persone del posto e forestieri. Tutti lottano contro i poteri forti: la mafia, i politici collusi, la massoneria deviata. Il libro è ispirato a fatti realmente accaduti. Siamo partiti da Gragnano con una macchina carica di libri ed abbiamo conosciuto un’Italia migliore”.




Iovine ha parlato anche dell’esperienza dell’Asharam, oggi presidio di Castellammare di carmine iovine l'isola di macondo 3Stabia di Libera, struttura del centro antico sottratta al clan camorristico dei D’Alessandro. A questa esperienza il giovane autore di Gragnano ha dedicato il suo primo lavoro letterario “Asharam, dove Gandhi ha sconfitto la camorra”, opera finalista al Premio Piersanti Mattarella 2016.

“Con Carmine condividiamo tanti sogni, – ha detto Pasquale Somma, originario di Pimonte, fino a pochi mesi fa parroco anticamorra del centro antico di Castellammare – veniamo dalla stessa terra ed abbiamo vissuto esperienze simili. Oggi lavoro a Torino con il Gruppo Abele: siamo emigrati pur amando la nostra terra. Ho speso molto tempo nel centro antico e all’Asharam, la palazzina sottratta al clan D’Alessandro che comanda ancora a Castellammare.

Facevo un lavoro di strada, pastorale, con i minori a rischio: il mio obiettivo era di educarli alla cultura e al bene comune, affinché avessero opportunità di scelta nella loro vita. Sono grato a Carmine per aver rianimato quella struttura, un tempo vista come qualcosa da evitare: ho avuto l’occasione di portarci i ragazzini e far vivere l’intero quartiere”.

Francesco Ferrigno

Share