Boscoreale: Il «Grande Progetto Pompei» al teatro Minerva

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Il «Grande Progetto Pompei» al centro di un convegno che si è tenuto nel teatro Minerva di Boscoreale. Presenti all’incontro, tre dei cinque sindaci dell’area vesuviana i cui territori rientrano nella cosiddetta “buffer zone”, ovvero la “zona cuscinetto” o area esterna al Parco archeologico di Pompei.

Al convegno, moderato dal giornalista Carlo Avvisati, erano difatti presenti i primi cittadini di Boscoreale, Giuseppe Balzano; Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo; e Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, oltre a Francesco Colace, docente del dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno e a Angelo Cesarano, presidente dell’associazione Nuovo Vesuvio.

Riqualificare i territori dei comuni che rientrano nella “buffer zone” del Grande progetto Pompei e renderli “appetibili” dal punti di vista turistico è stato dunque l’argomento degli interventi. A riprese i sindaci hanno messo l’accento sulla necessità di “sinergie” tra gli enti da loro guidati. Cosa, questa, che consentirà la realizzazione di una rete di servizi volta a favorire lo sviluppo delle aree coinvolte. Sulla “capacità di tracciare un sviluppo impostato su progetti che consentano di creare nel nostro paese un vocazione turistica con il conseguente recupero delle zone fatiscenti” si è soffermato il sindaco Ascione. Per Antonio Pannullo, sindaco di Castellammare, valgono progetti di recupero – lo ha annunciato – dell’intera linea di costa, puntando alla riqualificazione delle vecchie strutture e dei siti industriali dismessi. Oltre che a ridare balneabilità a tutto il litorale. Francesco Colace, invece ha sottolineato la possibilità di favorire lo sviluppo di una “smart city” e ha invitato i sindaci a dialogare con l’università al fine
di fare del territorio una sorta di “laboratorio di ricerca”.

Il tutto, ovviamente, tenendo presente che gli incendi devastanti di questa estate hanno lasciato un territorio in ginocchio e “mostruose ferite” aperte tra il verde del Faito e del Vesuvio. Sono stati evidenziati tutti i problemi strutturali della cintura vesuviana – pompeiana. Il sindaco Balzano alla luce di queste considerazioni, e con molto ottimismo, ha sottolineato: «Dobbiamo credere a una possibilità di sviluppo e ai progetti, nonostante le grosse pecche, perché non abbiamo infrastrutture e strutture per accogliere i turisti. Oggi, noi stiamo spingendo per recuperare le zone degradate»

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