Gianluca Colucci e i The Jackal. Ecco il nuovo attore “Archimediano”

I suoi professori lo vedevano come studente universitario modello, con una laurea di tutto rispetto che lo avrebbe portato in giro per il mondo. Invece Gianluca ha seguito il suo sogno

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Si chiama Gianluca Colucci la nuova rivelazione del gruppo The Jackal, che in questi giorni sta vivendo uno dei momenti più emozionanti, esilaranti della sua vita con l’uscita del primo film del gruppo: “Addio fottuti musi verdi”.




Non tutti sanno però, che Gianluca, detto Fru, è stato uno studente dell’Istituto Archimede di Ponticelli, diplomatosi appena tre anni fa con un’eccellente votazione: 100/100 e la lode la sta meritando adesso.

I suoi professori lo vedevano come studente universitario modello, con una laurea di tutto rispetto che lo avrebbe portato in giro per il mondo. Invece Gianluca ha seguito il suo sogno, ha creduto in se stesso e si è messo in gioco per imparare e farsi strada in un mondo che non è facile intraprendere da solo e con le proprie forze.




La professoressa Ruzzni, sua docente di Italiano per cinque anni così lo ricorda: “E’ sempre stato un ragazzo allegro, spiritoso, ma molto educato. Le sue battute non erano mai volgari, sempre pertinenti anche se disturbavano a volte le lezioni. Ricordo con grande piacere le sue interrogazioni, non erano mai banali e scontate. Prima di conferire introduceva l’argomento con un suo giudizio critico, positivo o negativo e questo è per me un forte segno di intelligenza, interesse e vero apprendimento. Personalizzava tutto ciò che diceva, lo faceva con stile e una simpatica verve che lo rendeva unico”.

La professoressa Maglio, docente di Geografia parla del suo esame di Stato, quando si presentò in modo brillante, eccellente, mettendo in atto tutte le sue capacità dialogiche e di coinvolgimento.




“Amava la Geografia in tutti i suoi aspetti – afferma la professoressa – sembrava che viaggiasse realmente ogni volta che studiava un Paese e le sue caratteristiche. Soprattutto era amante del Giappone, il suo sogno era quello di vivere ed incontrare quella realtà e quella cultura che l’affascinava moltissimo”

Abbiamo pensato di intervistarlo telefonicamente prima dell’uscita del Film “Addio fottuti musi verdi”, per presentarlo a chi non lo conosce. Ci ha promesso un incontro di persona, nel quale avremo l’opportunità di commentare con lui e a caldo le più “bollenti” recensioni sul film e dargli un abbraccio da parte di tutti gli studenti dell’istituto Archimede, che per cinque anni è stata la sua seconda casa e gli ha regalato momenti belli di crescita e consapevolezza.

Intanto ecco le nostre domande e soprattutto le sue risposte:

Già durante la vita scolastica pensavi di intraprendere la “carriera di comico”?

Essere un comico non è una vera e propria scelta: lo sei e basta. Non è una cosa che si può imparare, un po’ perché ci nasci, un po’ perché tutto (ma davvero tutto) il percorso e gli stimoli che hai avuto nella tua vita ti portano ad essere un comico. Renderlo una professione è quasi stato un andamento naturale delle cose.

Come hai incontrato i The Jackal?

Avevo iniziato a fare video sul web da un po’ di anni, solo che non avevo moltissimo seguito… a volte davvero misero, ma nonostante questo ho creduto fino in fondo in questo progetto continuando a lavorare ai video finché i Thr Jackal non si sono accorti della mia esistenza.

Il resto lo conoscete già (o forse no, però vi giuro che è noiosissimo quindi non ve lo racconto, lo faccio per voi).




Quali sono gli aspetti positivi e negativi della tua carriera?

Lavoriamo costantemente in gruppo, il ché è positivo perché questo ci aiuta a confrontarci, a darci stimoli e a migliorare ogni volta di più tutti insieme.

Non è sicuramente un lavoro semplice in quanto richiede una produzione di contenuti davvero elevata senza mai fermarsi… che poi non è nemmeno realmente un aspetto negativo, dato che comunque questo è il lavoro più bello del mondo e lo facciamo con tutta la passione e l’impegno possibile.

Giusi Vacca