La “mostra dell’anno” inaugurata da Franceschini: Pompei a Madre

L’evento si articolerà in due fasi con un’esposizione al terzo piano visitabile fino al 30 aprile 2018 e collezioni al primo piano che si potranno ammirare fino al 24 settembre 2018

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Dal 18 novembre 2017 al 24 settembre 2018 presso lo splendido palazzo ottocentesco Donnaregina, situato nel quartiere San Lorenzo, a pochi passi dal Duomo e sede del “Madre”, Museo d’arte contemporanea Donnaregina, sarà possibile visitare la mostra dal titolo “Pompei@Madre. Materia Archeologica”.


L’evento che si articolerà in due fasi con un’esposizione al terzo piano visitabile fino al 30 aprile 2018 e collezioni al primo piano che si potranno ammirare fino al 24 settembre 2018, è stata curata da Massimo Osanna, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Andrea Villani, direttore generale del Madre. Nelle mani di Luigi Gallo il coordinamento di un allestimento che, senza seguire un ordine strettamente cronologico,  possa avvicinare il passato al presente.

“Abbiamo inaugurato al Madre la mostra più importante dell’anno in Italia, un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni che mette assieme la straordinaria forza delle nostre antichità, di Pompei con la forza del contemporaneo, del Madre, dei grandi maestri di oggi.

Non fermarsi alla giusta necessaria tutela e valorizzazione di quello che ci hanno lasciato le generazioni venute prima di noi, ma investire anche sul futuro, sui grandi maestri, sui giovani talenti. Tutto questo è mescolato benissimo in questa mostra”, così ha commentato il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini intervenuto all’inaugurazione.

Il progetto espositivo è nato, appunto, dalla consapevolezza di come un patrimonio del passato, come quello di Pompei, si riproponga sempre attuale. La mostra si sviluppa nelle sale del Museo attraverso un percorso inedito dove opere e reperti poco conosciuti e raramente esposti, provenienti dagli scavi archeologici dell’antica città romana, entrano in relazione con opere moderne e contemporanee, provenienti non solo dalle collezioni di altri Musei napoletani, ma anche da quelle di importanti istituzioni nazionali e internazionali nonché da collezioni private.

“Il dialogo tra gli oggetti che arrivano da Pompei e le collezioni del Madre e le altre opere prestate da altri musei è fertile e credo vada sviluppato per il bene del Paese. Anzi – ha concluso Franceschini – mi piacerebbe fare l’operazione inversa, portando un po’ di arte contemporanea a Pompei”.

Per l’occasione è stata realizzata una speciale tessera Artecard che include l’ingresso al Museo Madre, agli Scavi di Pompei e trasporti regionali.

Bianca Di Massa