Duplice omicidio a Parete: bloccato il figlio della coppia sgozzata

L'esame esterno ha subito fatto ipotizzare ad un'aggressione: il figlio, unico convivente delle vittime si era reso sin da subito irreperibile a bordo della proprio automobile

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E’ stato sottoposto a fermo Graziano Afratellanza, per il duplice omicidio dei suoi genitori, la scorsa notte a Parete, nel Casertano. A suo carico sono stati raccolti gravi indizi. In particolare sin dai primi accertamenti è risultato che i due ottantenni erano stati sgozzati con una lama di 14-15 centimetri mentre dormivano.




L’esame esterno ha subito fatto ipotizzare ad un’aggressione: il figlio, unico convivente delle vittime si era reso sin da subito irreperibile a bordo della proprio automobile. Durante le indagini trovato abbandonato lungo una strada sterrata, il coltello a lama liscia compatibile con quella dell’omicidio. A ritrovare i corpi senza vita dei suoceri era stata la nuora che vive nello stesso stabile.

Afratellanza, da tempo affetto da turbe psichiche che lo hanno portato anche al ricovero in un ospedale psichiatrico, non era nuovo a gesti di violenza contro i genitori e contro se stesso. Mesi addietro , secondo le testimonianza di diversi cittadini che si sono riversati in via Scipione l’Africano, l’uomo aveva aggredito la madre tentando di ucciderla . L’anziana donna , a cui Graziano Afratellanza aveva già rotto un braccio durante uno scatto d’ira, era riuscita a salvare il figlio quando l’uomo aveva deciso, in un raptus di follia, di togliersi la vita impiccandosi.




Chi conosce i protagonisti di questa drammatica vicenda parla di tragedia annunciata : parenti ed amici delle vittime non si spiegano perché nessun provvedimento fosse stato preso in passato nei confronti di Graziano Afratellanza nonostante i ripetuti atti di follia compiuti dall’uomo. “Li conoscevo personalmente. Parete è una piccola comunità e ci conosciamo tutti; con loro spesso chiacchieravamo, erano brave persone, molto umili, che facevano gli agricoltori. Conosco anche il figlio, so che andava in campagna a lavorare, ed è in cura presso l’ASL per problemi psichici”.

Queste le parole proferite con grande commozione dal sindaco di Parete Gino Pellegrino, profondamente turbato per l’orrenda morte di 2 concittadini ben voluti da tutti .

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.