Castellammare, la maggioranza approva la delibera salva – Sint sul filo di lana

La delibera salva - Sint è stata approvata anche se con qualche preoccupazione. Melisse abbandona la maggioranza?

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E’ riuscito ad approvare la delibera salva – Sint sul filo di lana. Antonio Pannullo evita una crisi politica che questa volta sarebbe stata molto più complicata da superare grazie all’aiuto di Ciro Cascone e Tina Somma che sono stati determinanti per la maggioranza di centro sinistra. Assente questa mattina in aula l’ex Presidente del consiglio comunale, Eduardo Melisse, che ormai è ai ferri corti con il resto dall’amministrazione. Considerata l’assenza di quest’ultimo e di Amodio, considerato anche l’abbandono di Cimmino, Ungaro e Starace al momento del voto, il provvedimento è passato grazie alla presenza dei due consiglieri del Movimento 5 Stelle, e dei due di Campania Libera, Somma e Cascone per l’appunto che non hanno fatto mancare il numero legale.

Da possibile flop a vittoria. E’ cambiata così la giornata del sindaco Pannullo che è uscito vittorioso da un consiglio comunale cruciale per la sua azione amministrativa. Scivolare sul tema di Terme di Stabia sarebbe stato fatale per l’attuale amministrazione che continua così nel suo viaggio tentando di rilanciare il termalismo stabiese.

Le parole del sindaco

“Con il via libera al piano industriale della Sint compiamo un altro importante passo verso il rilancio del termalismo a Castellammare di Stabia. Abbiamo cominciato un percorso di accompagnamento serio verso la possibilità che il termalismo nella sua nuova accezione possa avere e trovare una sua visione nella nostra città. Apprezzo chi sull’altare di una condivisione politica assume oggi un atteggiamento maggiormente responsabile rispetto ad un diniego tout court”. E’ quanto afferma il primo cittadino Antonio Pannullo a margine del voto favorevole al nuovo piano industriale della Sint.

“È una opportunità sull’altare di una condivisione politica che non smentisce nemmeno quanto affermavamo sia io, sia il mio principale avversario in campagna elettorale, ovvero di salvaguardare la Sint, non potevamo consentire che il nostro patrimonio immobiliare e identitario della città potessero essere sacrificati sull’altare di una legge Madia, che nasce con ben altro senso. La legge ha il compito di smantellare quelle partecipate che non hanno un senso e una logica e che servivano solo per dare gettoni ai membri dei consigli di amministrazione. Sint era stata creata in maniera funzionale al termalismo, smantellarla significava mettere in vendita a ribasso il patrimonio che apparteneva a tutti noi. Abbiamo cominciato un percorso di accompagnamento serio verso la possibilità che il termalismo nella sua nuova accezione possa avere e trovare una sua visione a Castellammare e lo facciamo insieme forze di maggioranza e opposizione” – spiega il sindaco.

Oggi anche dehors e luminarie

Nel corso del consiglio comunale è stata approvata anche la variazione di bilancio con la quale sono stati reperiti ulteriori fondi per le luminarie e le festività natalizie ed il regolamento per le occupazioni di suolo pubblico-privato con DEHORS annessi a pubblici esercizi, provvedimento passato all’unanimità: “Un regolamento atteso da anni dai commercianti e che avrà una sicura ricaduta positiva sull’economia locale. Oggi scriviamo una bella pagina di politica e lo facciamo tutti insieme, maggioranza e opposizione, affermando qualora ce ne fosse ancora bisogno, che quando in ballo ci sono gli interessi della città non ci sono divergenze che tengono” conclude il primo cittadino.

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