Il dopoguerra e le indagini del commissario: presentato a Castellammare “La primavera cade a novembre”

"Questo è un libro, per noi di Castellammare - ha detto Matarazzo - da comprare e da leggere. La scrittura è chiara e molto descrittiva, in pratica è già una sceneggiatura"

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angelo mascolo libro stabia“Presentare il libro qui è una prima più di una prima”. Così Angelo Mascolo, scrittore e giornalista, che ieri sera a Castellammare di Stabia ha presentato il suo ultimo lavoro “La primavera cade a novembre”. L’evento si è tenuto al Mudiss ed è stato organizzato dall’associazione “Achille Basile” nell’ambito dello Stabia Teatro Festival 2017.




A dialogare con l’autore c’era Carmen Matarazzo, mentre Gigi Longobardi ha letto diversi brani tratti dal romanzo di Mascolo. “Questo è un libro, per noi di Castellammare – ha detto Matarazzo – da comprare e da leggere. La scrittura è chiara e molto descrittiva, in pratica è già una sceneggiatura.

Ci sono tanti capitoli, ognuno su un personaggio e tante schede per tracciare un quadro preciso di ognuno di loro. Ci troviamo nella Castellammare del secondo dopoguerra, ed il mare è un elemento molto importante per il protagonista, il commissario Vito Annone”.




“Per questo lavoro mi sono avvalso del contributo di tante persone, – ha detto Angelo Mascolo – ma per tracciare la storia in particolare è stato fondamentale l’aiuto di Giuseppe Plaitano. Il titolo? Nel titolo va cercato lo sviluppo della storia. In realtà si tratta di due storie che corrono parallele.

Da un lato abbiamo l’investigazione, dall’altra il dramma di una coppia che non può avere figli. Il contesto è quello della guerra finita, della miseria e nel 1947 non c’era nulla di più drammatico del non poter avere figli. Castellammare è una città dalle profonde contraddizioni, e proprio questa è stata la molla che mi ha spinto a scrivere questo libro”.