Spararono ad un 20enne e un 57enne al centro antico di Castellammare, arrestati in quattro

Il giovane, fedele al clan D'Alessandro, aveva pestato un pusher che non voleva più rifornirsi dalla cosca di Scanzano. La posizione del 57enne, vicino ai clan della zona, deve essere ancora chiarita

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I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli a carico di 4 persone ritenute responsabili a vario titolo di lesioni personali aggravate e di detenzione e porto illegali di armi da fuoco aggravati da finalità mafiose.




Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea i militari dell’arma hanno accertato che il 10 settembre scorso si era saputo che un pusher aveva interrotto l’approvvigionamento di droga da personaggi legati al clan camorristico dei “D’Alessandro” e che per punizione era stato pestato da un 20enne e da un complice.

Subito dopo, per vendicare lo spacciatore, era partita una spedizione punitiva, con tanto di plateale scorreria in armi nel centro città, affollato di persone come ogni domenica mattina. I militari dell’arma sono riusciti ad accertare le modalità della spedizione: sul posto erano giunti in scooter e su bici elettriche i 4 “incaricati”, tutti già noti alle ffoo (uno dei quali condannato per associazione camorristica come appartenente al clan con sentenza passata in giudicato).




2 erano armati di pistola; i 2 complici avevano il compito di accompagnarli, di bloccare il traffico per agevolare il blitz e di favorirne la fuga. Il 20enne era stato ferito al piede da un proiettile; un 57enne (la cui posizione è ancora al vaglio) da un proiettile all’addome; entrambi furono portati in ospedale e sottoposti a interventi chirurgici senza gravi conseguenze.