Castellammare, Pd diviso verso il congresso: probabile la presenza di due candidati

Se da un lato sembra certa la candidatura di Giuseppe Giordano, supportato da Nicola Corrado, dall'altro è ancora attivo il toto nome

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Le divisioni che hanno caratterizzato il Partito Democratico negli ultimi anni sono ancora forti a Castellammare. Per questo motivo, in vista del congresso cittadino, che si terrà il prossimo 15 e 16 dicembre, potrebbero essere due i candidati che si sfideranno per ottenere il ruolo di segretario. Se da un lato sembra certa la presenza di Giuseppe Giordano, supportato da Officina Democratica e da Nicola Corrado, dall’altro è ancora attivo il toto nome.

Il gruppo Dem vicino al sindaco Antonio Pannullo, e al consigliere regionale Mario Casillo, vorrebbero indicare un candidato che possa ottenere il consenso anche dell’area riformista, capeggiata in consiglio comunale da Rosario Cuomo. Il loro supporto, infatti, sarebbe determinante per ottenere la vittoria finale. Per questo motivo si era fatto il nome di Salvatore Russo, ex consigliere, che però ha deciso di rinunciare all’incarico. Il candidato, quindi, sarà reso noto nelle prossime ore.

Unità impossibile per il congresso

Troppe forti le divisioni presenti all’interno del Pd di Castellammare per sperare in un solo candidato da presentare al congresso. L’unità, almeno al momento, è un’utopia. Il nuovo segretario dovrà lavorare attentamente per ricostruire un partito in difficoltà da due anni e senza più una sede, considerata che quella di corso Vittorio Emanuele ormai è stata persa. La candidatura di Giordano, comunque, a sorpresa, è stata appoggiata anche dall’ex vicesindaco Di Martino che è stato tagliato fuori dalla maggioranza a Palazzo Farnese.

Il ruolo di Melisse

Eduardo Melisse, ex presidente del consiglio comunale, potrebbe avere un ruolo determinante all’interno delle votazioni in programma nel prossimo fine settimana. Visti gli screzi avuti con alcuni membri della maggioranza nell’ultimo mese, quest’ultimo potrebbe stringersi intorno a Giordano e portare la vittoria nelle mani dei Dem seguaci di Corrado. Melisse, è opportuno ricordarlo, ha un grande seguito nel Partito Democratico come dimostrò, a tempo debito, il caso del pagamento delle cento tessere d’iscrizione.

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