Napoli, blitz anticamorra al rione Sanità: sequestrate armi pronte a sparare

Il rinvenimento è stato effettuato dai poliziotti in uno stabile condominiale in Piazza Sanità, all’interno di un vano per il contatore dell’energia elettrica, posto nell’androne

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rione sanità napoliNel corso dei servizi di prevenzione e controllo del territorio nel Rione Sanità, gli agenti della sezione Volanti dell’U.P.G. hanno rinvenuto e sequestrato due pistole in metallo, una del tipo semiautomatico, di marca Bruni modello FS 92 ed una a tamburo, calibro 380 modello Olympic 38, perfette imitazioni di quelle autentiche, entrambe sprovviste del tappo rosso. La pistola del tipo semiautomatico era corredata di caricatore, ma priva di cartucce.




Il rinvenimento è stato effettuato dai poliziotti in uno stabile condominiale in Piazza Sanità, all’interno di un vano per il contatore dell’energia elettrica, posto nell’androne. Particolari che potrebbero dirla lunga sulla penuria di armi in cui si sarebbe venuta a trovare una parte del sistema : i recenti arresti e i sequestri ingenti di beni effettuati dalle forze dell’ordine nei confronti di grossi gruppi criminali di Napoli e dell’hinterland potrebbero aver indotto i clan a limitare la distribuzione di armi tra gli affiliati di piccolo calibro.

Ecco il ricorrere ad armi giocattolo modificate, ovvero sprovviste del tappo rosso che identifica all’imboccatura della canna la natura “ a salve” della pistola. Secondo Radio Mala in realtà la strategia delle vecchie famiglie di camorra sarebbe quella di tenere ben nascosto ma sempre in perfetta efficienza l’arsenale offensivo, parliamo di fucili automatici da guerra, pistole di grosso calibro e mitragliette ultra leggere dalla spaventosa capacità di fuoco .




Adesso al sistema che conta servirebbe reclutare uomini , non ragazzini sbandati, in grado di usare adeguatamente le micidiali armi : professionisti del crimine da inserire in gruppi di fuoco in grado di colpire ovunque sul territorio con incredibile precisione. Secondo una vecchia regola della Nuova Famiglia “si deve fare male solo chi è stato condannato ” : la “pulizia dell’esecuzione”, ovvero il non coinvolgimento accidentale di innocenti nel corso di un raid, evidenzierebbe il rango dei killer, il livello di chi ha ricevuto l’ordine di “mangiare” ( in gergo malavitoso uccidere) la vittima designata.

Un mondo a se , fatto di intese oscure e logiche violente che per troppo tempo hanno macchiato di sangue le strade di Napoli e della provincia.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.