Cagnolina randagia torturata e bruciata, l’episodio non è avvenuto a Boscoreale

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In queste ore la pagina ufficiale Facebook del Comune è stata letteralmente subissata da critiche, accuse e insulti all’amministrazione comunale e alla comunità boschese, provenienti da ogni parte d’Italia, ritenuti ingiustamente responsabili del presunto brutale trattamento che sarebbe stato riservato a una cagnolina randagia, torturata e bruciata viva, che qualcuno avrebbe intravisto agonizzante lungo via Panoramica.

“La notizia, purtroppo divenuta virale, è priva di ogni fondamento – ha precisato il sindaco Giuseppe Balzano -. Su questo territorio comunale non è avvenuto nulla di tutto ciò, ed è ignobile la strumentalizzazione che si sta montando a danno sia dell’amministrazione comunale, sia, ancora più grave, dell’intera comunità di Boscoreale, ingiustamente accusata di essere carnefice di animali. Per difendere il buon nome di questa comunità e di chi l’amministra, abbiamo ricostruito la vicenda per fare piena luce e chiarezza”.

Tutto sarebbe nato da un post diffuso su una nota pagina locale di Facebook, con il quale un’animalista di Castellammare di Stabia avrebbe avviato una rete di solidarietà per ricercare una cagnolina randagia che presentava evidenti segni di torture e bruciature, intravista lungo via Panoramica di quella città. Di lì è partito il tam tam di solidarietà attraverso i social per denunciare l’esecrabile gesto, e alla ricerca della cagnolina randagia che nel frattempo avrebbe fatto perdere le sue tracce, sebbene sarebbero in corso pattugliamenti di volontari per ritrovarla e salvarle la vita.

Alla gara di solidarietà, denunciando anche l’odioso gesto, si è accodato il quotidiano Metropolis che ha rilanciato la notizia partendo proprio dal post rinvenuto sulla pagina Facebook, spiegando con chiarezza che si trattava di Castellammare di Stabia e plaudendo alla solidarietà immediata scattata tra i boschesi una volta appresa la terribile notizia. Analogamente, la notizia è stata rilanciata anche dal noto e seguitissimo quotidiano online Il Fatto Vesuviano che per un refuso nell’articolo pubblicato ha erroneamente citato che la cagnolina sarebbe stata rinvenuta in via Panoramica di Boscoreale, mentre invece si trattava di Castellammare di Stabia. Questo ultimo articolo ha quindi indirizzato verso la cittadina boschese l’attenzione dei lettori e dei tanti animalisti che si sono risentiti sfogando la loro rabbia su questa città che non ne ha alcuna responsabilità.

“Ciò che spiace – ha commentato il sindaco Giuseppe Balzano – è anche il becero sciacallaggio politico del consigliere regionale Luigi Cirillo che, senza prima documentarsi sulla veridicità della notizia e sul territorio interessato, sebbene citando la fonte rivelatasi inattendibile, non ha perso occasione, con un post su Facebook, di rilanciare la notizia contribuendo a gettare ulteriore fango sulla nostra città. L’amministrazione comunale, da sempre attenta a preservare gli animali e i loro diritti sacrosanti, e la comunità di Boscoreale – ha concluso il Sindaco -, sono del tutto estranei a questa triste vicenda che ha avuto luogo altrove”.