Ennesima sparatoria in provincia di Napoli: 41enne gambizzato a Giugliano

Un 41enne è stato ferito alle gambe da due proiettili nel corso di un raid avvenuto all'interno di un deposito di slot machine di cui l'uomo è titolare

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sparatoria forcellaEnnesima sparatoria ieri in pieno giorno nell’hinterland partenopeo , esattamente a Casacelle, frazione di Giugliano. Un 41enne è stato ferito alle gambe da due proiettili nel corso di un raid avvenuto all’interno di un deposito di slot machine di cui l’uomo è titolare. L’uomo è stato trasportato al San Giuliano di Giugliano per essere sottoposto ad un intervento chirurgico. L’episodio sarebbe avvenuto intorno alle 13.




Due malviventi, entrambi a volto coperto ed in sella ad uno scooter, avrebbero fatto irruzione nel deposito aprendo il fuoco dopo la reazione della vittima, che pare si sia opposta ad un tentativo di rapina. Gli investigatori al momento non escluderebbero comunque altre piste, come quella dell’agguato. Si starebbero visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti in loco e nelle immediate vicinanze per stabilire l’esatta dinamica dei fatti e risalire all’identità dei responsabili.

Ormai a Napoli e nell’hinterland le bocche da fuoco della camorra hanno ripreso a tuonare seminando terrore tra i cittadini. Il tutto alla vigilia delle ormai prossime vacanze natalizie, periodo in cui le strade di Napoli e della provincia si riempiono di persone intente a fare shopping o a recarsi in vista a casa di amici e parenti. Il timore , più che fondato, è che qualche innocente possa trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato finendo nella linea di tiro di qualche improvvisato killer magari sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti.




Perché a giudicare dagli ultimi agguati di camorra a sparare sarebbero giovinastri sbandati e non sicari professionisti : a rafforzare questa ipotesi la distanza dalla quale gli improvvisati esecutori aprirebbero il fuoco contro la vittima designata forse nel timore di una reazione della stessa . Risultato : proiettili vaganti potenzialmente in grado di lasciare sull’asfalto immerso nel sangue un cittadino innocente. Un dato da non sottovalutare che innalza esponenzialmente il livello dell’emergenza sicurezza su tutto il territorio partenopeo e nei paesi limitrofi .

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.