Napoli, agguato a Ponticelli: 35enne ferito mentre era in auto coi familiari

Non sarebbe in pericolo di vita. Il 35enne è stato interrogato dagli agenti della Polizia di Stato a cui avrebbe fornito la propria versione dell'accaduto

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sparatoria forcellaUn 35enne è stato ferito in un agguato nel tardo pomeriggio di ieri a Ponticelli mentre era in auto con i propri familiari. La vittima ha riportato una ferita d’arma da fuoco alla spalla medicata nella clinica Villa Betania. Non sarebbe in pericolo di vita. Il 35enne è stato interrogato dagli agenti della Polizia di Stato a cui avrebbe fornito la propria versione dell’accaduto.




Al momento gli inquirenti non trascurerebbero alcuna pista: dal regolamento di conti interno a qualche clan operante nella zona ad un agguato mortale condotto in modo maldestro da killer forse improvvisati che avrebbero clamorosamente fallito l’obiettivo. Una cosa è certa : a Napoli e nell’hinterland è piena emergenza sicurezza. Si combatterebbe su 2 fronti : uno animato da baby gang pronte a tutto pur di annientare le storiche famiglie del sistema e monopolizzare le attività illecite sul territorio e l’altro che vedrebbe protagonista la microcriminalità, oltremodo violenta e capace di ridurre in fin di vita uno studente nel tentativo di rubargli il cellulare.

E’ quanto accaduto giorni addietro al giovanissimo Arturo colpito con 20 coltellate da un gruppo di coetanei per aver osato non consegnare immediatamente il telefonino ai rapinatori. Una vicenda agghiacciante sulla quale si sono pronunciate le massime autorità dello Stato e del mondo politico. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris avrebbe notato un aumento dei fenomeni criminali in città , in particolar modo delle stese, con la messa in onda della celebre fiction a tema Gomorra : una serie tv secondo il primo cittadino partenopeo completamente travisata nei contenuti da una parte dei giovanissimi che tenterebbe in ogni modo di emulare le gesta dei ras in erba protagonisti delle puntate .




Si spara ancora a Napoli, anche a 2 giorni dal Santo Natale : senza adeguata scolarizzazione, occupazione e sana aggregazione a nostro modesto avviso i risultati ottenuti dalle istituzioni nella lotta alla camorra saranno sempre insufficienti. Un dato che dovrebbe veramente far riflettere gli addetti ai lavori e chi governa centralmente il Paese.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.