Uno spettacolo davvero emozionante quello che ha coinvolto moltissime famiglie strianesi lo scorso 23 dicembre 2017.

Nell’auditorium del centro sociale di Sarno si è svolto lo spettacolo di Natale dei bambini strianesi, uno spettacolo di danza, di musica, di passione e anche di meditazione, gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.

Profondo il significato dato dagli organizzatori alla manifestazione e ai balli eseguiti dai bambini. Suggestiva la coreografia realizzata dai piccini sulle note di “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia.

Promotori dello spettacolo la maestra Marisa Orlando e Rosario Iacomino, gli sposi titolari della Mari Ballet, la scuola di danza strianese pluripremiata che tiene tanto a questo genere di iniziative.

Proprio dal testo di Fiorella Mannoia è partito l’augurio natalizio dei bambini, dei ragazzi e in particolare di Marisa Orlando.

La vita è un dono, un dono meraviglioso“, commenta la maestra.  “Noi la critichiamo, la carichiamo di responsabilità, la deturpiamo, l’oltraggiamo, la rattristiamo ma in realtà è un dono prezioso che noi dobbiamo rendere perfetto e meraviglioso“. In realtà, senza il nostro impegno, la vita non può essere meravigliosa.

Noi siamo il campo di battaglia” afferma un’altra canzone. Infatti, noi umani siamo quelli che con le battaglie quotidiane rendono sempre più la vita perfetta, donandola agli altri, per gli altri e con gli altri.

In controtendenza con quanto la nostra società ci impone, le arti come la musica, la pittura e la danza, lo sport e tanto altro, ci insegnano che per raggiungere grandi obiettivi bisogna compiere grandi sacrifici e tanto lavoro.

In una società che pretende tutto e subito, hic et nunc, qui e adesso, lanciare un messaggio del genere è stupefacente. E i ragazzi e i giovani con lo spettacolo di Natale ci sono riusciti benissimo.

Dallo spettacolo è partita anche una sfida a quanti amministrano e che in futuro amministreranno Striano. Dare alla città un teatro, dare alla città una struttura che sia tempio dei sacrifici di tanti giovani e bambini artisti è diventato ormai una priorità per la piccola cittadina alla destra del fiume Sarno.

Manifestazioni del genere non possono più emigrare dalla nostra amata città, diciamolo a gran voce.

Raffaele Massa

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