Torre Annunziata, cisterne al porto: addio turismo

«Se avessi voluto vedere uno spettacolo sarei andato a teatro!»

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alfieri davide cisterne torre annunziata portoLe cisterne Isecold si faranno. È stato un flop il tentativo di contrattacco della minoranza del Consiglio comunale di Torre Annunziata. Puntuale alle 9.30 la seduta è stata aperta dal presidente Rocco Manzo con 16 presenti. Traffico, influenza, mal di denti e le opposizioni sono date per disperse. Il primo dei ritardatari è Davide Alfieri che accusa la maggioranza di non aver dato l’usuale ora di tolleranza.




E’ chiaro che non vogliono discutere», dice rivolgendosi ai cittadini venuti ad assistere, una ventina in tutto. Propone un rinvio, negato dall’assemblea, in seconda istanza una pausa di 15 minuti, ma «non è prevista dal regolamento», controbatte Manzo.

«Rilevato dalla Isecold nel 1994, il complesso esiste dagli anni ’60, quando era gestito dalla Shell», spiega l’assessore Luigi Ammendola. «E’ del gennaio 2001 la concessione edilizia per l’ampliamento del deposito con l’installazione di tre serbatoi, insieme ai pareri favorevoli e nulla osta necessari. Del 2015, invece, il permesso di costruire con concessione di un’ulteriore area demaniale portuale e l’installazione di due nuove cisterne, nonché opere di adeguamento impiantistico, per una migliore funzionalità delle attività commerciali. Anche stavolta con tutti i pareri favorevoli». Però lo scorso 23 novembre la commissione paesaggistica boccia il progetto. «All’epoca si impose il commissario prefettizio. Oggi

alfieri davide cisterne torre annunziata portol’Amministrazione può decidere. Non doveva esserci uno sviluppo turistico? Che intenzioni avete? Fateci sapere».

La discussione termina sul nascere poiché gli altri consiglieri d’opposizione sono ancora assenti. Dopo poco arrivano gli altri. «Se avessi voluto vedere uno spettacolo sarei andato a teatro!», protesta Orfeo Mazzella, presidente del Comitato a difesa del Fiume Sarno e attivista cinquestelle, poi va via.




Se Ammendola rassicura sul risultato delle analisi, «a dir poco sorprendente» per i parametri ad uso verde pubblico, privato e residenziale, poiché «solo il berillio supera di pochissimo la soglia stabilita, ed è probabilmente presente nel sottosuolo in modo naturale o in seguito alle attività belliche della II Guerra Mondiale», i grillini sostengono vi sia la presenza di tetracloroetilene.

«I parametri cambiano in base alla classificazione della zona – spiega Mazzella – ma non è stato ancora approvato il piano urbanistico comunale. Se non ci fossero problemi di inquinamento non farebbero la bonifica». Sarà battaglia «con i poteri ispettivi dei parlamentari M5S. Tutti i parlamentari e i consiglieri regionali campani competenti per commissione sono stati contattati per porre l’attenzione sulla questione ad ogni livello istituzionale anche nella prossima legislatura».




alfieri davide cisterne torre annunziata porto luigi gallo m5sIntanto, Ciro Alfieri, entrato in aula intorno alle 10.20, promette barricate e accusa la maggioranza, «arrogante e poco democratica», di non aver permesso il confronto. «Rocco Manzo, presidente della sola maggioranza del consiglio, ha abortito in maniera sintetica l’ordine del giorno, carente nell’oggetto». C’è un interesse elettorale da mantenere. Cooperative per trasporto, sostegno e via discorrendo. Uno scempio del genere non si sa senza interessi. Vogliamo l’intervento degli altri organi dello Stato, anche della Procura».

«Si tratta di scelte programmatiche per il futuro. Da anni si parla di una nave di veleni, ma non si sa quali. Così tranciamo l’aspirazione turistica della città. La maggioranza, arrogante e poco democratica, non ha permesso il confronto. C’è un interesse elettorale da mantenere. Cooperative per il trasporto, il sostegno. Uno scempio del genere non si fa senza interessi. Vogliamo l’intervento di altri organi dello Stato».

Roberta Miele