Nel centro storico di Scafati ritorna la tradizionale “Frasca”

La manifestazione avrà inizio alle ore 10 con l’incontro a Piazzetta Sansone, l’accoglienza del quartiere e la presentazione dell’evento

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Nell’ambito della rassegna“Vitrare Aperti” a cura del Comitato “Laboratorio Vitrare” sabato 30 dicembre si terrà”‘A Frasca int ‘e Vitrare”, spettacolo con canti, balli e performance musicali per augurare ai cittadini un felice 2018. L’evento itinerante si svolgerà per vicoli, androni e cortili del centro storico di Scafati e sarà proposto della Compagnia Stabile dei Ragazzi “Felippo Sgruttendio de Scafato”.





La manifestazione avrà inizio alle ore 10 con l’incontro a Piazzetta Sansone, l’accoglienza del quartiere e la presentazione dell’evento. Il percorso, che prevede sei tappe con soste in slarghi e cortili del quartiere, sarà intrapreso alle ore 10:30 e terminerà alle ore 13:00 con in rientro a Piazzetta Sansone.

Ci spiega Salvatore Rosano della Compagnia Stabile dei Ragazzi Felippo Sgruttendio de Scafato che ‘A Frasca viene proposta nell’intento di recuperare le tradizioni popolari , in particolare quelle del territorio e della campagna Scafatese.




Il rituale della Frasca, espressione dalla cultura popolare contadina, veniva svolto nel periodo natalizio da una formazione collettiva di anziani e di giovani che, attraversando il paese, portava un ramo di alloro addobbato con nastri e campanelli. Il suono, secondo la tradizione, serviva ad allontanare le sventure e propiziare felicità e prosperità per l’anno a venire. In cambio i cittadini ricevevano dalle persone che li ospitavano nelle case o nei cortili offerte che appendevano alla “frasca”, la cosiddetta “inferta” o “mberta” e un buon bicchiere di vino.

I canti della Frasca tradizionale comprendevano tarantelle, che venivano accompagnate da strumenti musicali tipici quali “putipù, castagnette, tricchebballacche, zampogne, ciaramelle e scetavajasse”. La chiusura dello spettacolo avviene con la “Canzone de lu capo d’Anno”, costituita da un coro di introduzione nel quale venivano formulati i voti per il nuovo anno, e da una serie di quartine sul mistero della nascita e dell’infanzia di Gesù.

Giuseppe Raviotta