Metropolitana di Napoli: ma i treni ci passano o non ci passano?

Si è previsto di proseguire prima verso piazza Municipio per poter chiudere il cantiere e completare la stazione di interscambio tra linea 1 e linea 6

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“Non c’è nessuna incompatibilità tecnica” : queste le parole dell’assessore ai trasporti del Comune di Napoli Mario Calabrese facendo il punto sulle polemiche sulle presunte dimensioni errate delle gallerie della linea 6 della metropolitana di Napoli. “ I treni che adesso circolano- ha precisato Calabrese – sono adeguati per dimensione alle gallerie, questa è una delle 25 opere strategiche italiane, non può passare l’idea che sia sbagliata, altrimenti il Governo non le avrebbe messe tra le 25 opere strategiche nazionali. Non c’è nessuna incompatibilità tecnica.




Seguiamo i programmi fatti dalle amministrazioni precedenti e dalla nostra. In questa prima fase circoleranno i treni da 25 metri ristrutturati, successivamente, facendo il deposito officina di via Campagna e la galleria, passeranno i nuovi treni da 39 metri”. Forti i toni dell’assessore ai trasporti che non si risparmia nel fornire la propria versione dei fatti in relazione ad una vicenda che rischia di gettare ulteriore ilarità sulla già martoriata immagine partenopea : “Abbiamo avuto i finanziamenti e ci sarà tutto il tempo per far andare le due cose di pari passo: la galleria e i treni nuovi. Nel transitorio, funzioneranno i treni da 25 metri e questa è la strategia che è sempre stata pensata e programmata. Per questo è stato previsto il deposito provvisorio che ha un’asola da cui sono stati calati i treni da 25 metri e sono stati messi in linea per l’esercizio dal 2007 al 2013.




Si è previsto di proseguire prima verso piazza Municipio per poter chiudere il cantiere e completare la stazione di interscambio tra linea 1 e linea 6. Negli atti approvati, nel 2002, c’è poi la realizzazione del deposito di via Campagna e della galleria al di sotto dei binari di piazzale Tecchio. Abbiamo avuto i fondi, nell’ambito del Patto per Napoli, per realizzare questo pezzo e nel frattempo, un paio d’anni, arriveranno anche i treni che così potranno essere messi sui binari e scendere. La tratta partirà in esercizio con i treni vecchi e poi saranno integrati quelli nuovi”. Cosa dire : ci auguriamo che gli addetti ai lavori sappiano quello che fanno perché altrimenti saremmo veramente alla frutta. In sintesi : saranno idonei i nuovi treni alla larghezza delle gallerie? Ai futuri eventi l’ardua sentenza.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.