Pimonte, svolta renziana per Palummo: tutti al convegno di Civica Popolare

La svolta renziana di Palummo junior è stata seguita da almeno due consiglieri di maggioranza (Baldassarre Durazzo e Ferdinando Gargiulo)

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pimonte elezioni 2017In paese non esiste l’opposizione e la maggioranza Palummo riesce a litigare da sola. Il motivo? Le posizioni di assessori e consiglieri in vista delle prossime elezioni Politiche del 4 marzo. Tutto è nato da un post, pubblicato sui social, da Antonio Palummo (figlio del primo cittadino Michele e vicinissimo all’amministrazione) che invita i cittadini pimontesi a partecipare ad un convegno del neonato partito della Lorenzin, alleata di Renzi. L’appuntamento è per questa mattina a Castellammare. Un vero e proprio colpo al cuore per chi, da decenni, ha accomunato Palummo e i palummiani al centrodestra e, in particolare, a Berlusconi.




La svolta renziana di Palummo junior è stata seguita da almeno due consiglieri di maggioranza (Baldassarre Durazzo e Ferdinando Gargiulo) e dal capogruppo Lucia Somma. Ma il passaggio al centrosinistra è stato accolto con grande amarezza e stupore da chi, come ad esempio il vicesindaco Gennaro Somma e l’assessore Luciano Imparato, si sono sempre dimostrati fedelissimi a Forza Italia. Tanto più in questa campagna elettorale, quando lo stesso Imparato ha partecipato a vari incontri dei berlusconiani, prendendo impegni con il coordinatore provinciale Antonio Pentangelo, candidato alla Camera.

E così l’appuntamento del 4 marzo potrebbe trasformarsi in una sorta di conta, tra i nuovi renziani di Palummo e i berluscones della maggioranza. A Pimonte, intanto, c’è attesa anche per le candidature del Movimento 5 Stelle, con l’attivista Alberto Gargiulo pronto a scendere in campo.




Il 4 marzo sarà il debutto ufficiale anche per il neonato movimento Sinistra Italiana Pimontese, fondata da Antonio Cuomo, Gennaro Somma, Vincenzo Coticelli e Gennaro Donnarumma, sostenitori di Pietro Grasso. Ancora in difficoltà appare invece il Pd, che prova a recuperare credito dopo la disastrosa gestione delle Comunali di giugno, quando i democrat non riuscirono nemmeno a presentare una lista.