Baby gang a Napoli, Raimondi (Coisp): “Siamo arrivati alla follia”

"La sola prevenzione non può assolutamente bastare, così come non è sufficiente la repressione come contemplata dai nostri codici: a Napoli servono leggi speciali"

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baby gangVista l’escalation di episodi di violenza giovanile barbara ed inaudita che si sta verificando in questi ultimi giorni a Napoli Giuseppe Raimondi, , Segretario Generale Provinciale partenopeo del Sindacato indipendente di Polizia Coisp, così si esprime: “ Purtroppo siamo arrivati alla follia; episodi di ordinaria violenza che si reiterano quasi quotidianamente; sfortunatamente stiamo assistendo alla esibizione di una adolescenza senza freni. Questi ragazzi, che provocatoriamente oso definire bulli, teppistelli emancati assassini, tali soltanto perché fra le loro vittime innocenti ed inconsapevoli non c’è ancora scappato il morto, sono quegli stessi ragazzi che si vedono a casa giocare alla playstation o emulare un presente familiare fatto di abusi, soprusi e di famiglie praticamente assenti.




A questo punto – continua Raimondi – la sola prevenzione non può assolutamente bastare, così come non è sufficiente la repressione come contemplata dai nostri codici: a Napoli servono Leggi Speciali, sono ormai due anni che chiediamo leggi speciali e certezza della pena. Approfitto della presenza, qui a Napoli, del Ministro Minniti, per chiedergli a nome mio e del Sindacato che rappresento, di valutare l’adozione di un Protocollo, di concerto con il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, con il Prefetto e con il Questore Dr. Antonio De Iesu, inerente la possibilità, di varare un coprifuoco per tutti i ragazzi minori di 17 anni, stabilendo l’impossibilità per questa categoria di soggetti, di uscire oltre una certa ora, le 23:00.

Ovviamente, la nostra è una pura provocazione che vuole essere una sfida per le Istituzioni competenti, famiglie e scuole comprese, il tutto con la finalità di arginare un sempre più dilagante fenomeno di anarchia adolescenziale irrispettosa non solo delle leggi vigenti nello stato in cui sono nati e risiedono, ma irrispettosi soprattutto di ciò che è il proprio simile e la stessa vita umana. Proprio per questo noi chiediamo: tolleranza zero e se questo significa adottare leggi speciali o un regime speciale teso a ripristinare ordine e rispetto, allora che ben venga questa cosa.




Chiediamo un tempestivo ed incisivo intervento di tutti coloro deputati a farlo, in primis la Politica che non può continuare ad essere sorda e cieca di fronte a questo dilagante fenomeno di attacco al vivere civile ed all’ordine precostituito, che altro non è che un attacco allo Stato. Questo – continua il leader provinciale partenopeo del Coisp – è solo uno dei tanti fatti che negli ultimi tempi troppo spesso si stanno perpetrando in Campania ed a Napoli in primis. Siamo stanchi di vedere attacchi così efferati nei confronti di ragazzi che hanno la sola colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato…

Ed io critico questa inerzia delle Istituzioni e della Politica in merito ad una decisa reazione nell’ adottare provvedimenti più decisi tendenti a punire in modo esemplare gli autori di certi comportamenti; ribadiamo e chiediamo la certezza e la severità della pena. Il tutto finalizzato a ripristinare la legalità e rispetto delle regole e restituire questi luoghi alla civiltà”.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.