Scritte di “sfida” tra sistemi criminali a Ponticelli: tensione altissima

Dopo i recenti arresti eseguiti nel quartiere Ponticelli sarebbero infatti subentrati nuovi estorsori subito bloccati dalla Polizia di Stato

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Cresce la tensione negli ambienti malavitosi di Ponticelli e Barra : scritte di sfida nei confronti del sistema “barrese” sono comparse a Ponticelli quasi come un macabro segnale di possibile ripresa delle ostilità. Caduto il clan Sarno, per anni egemone a Ponticelli, baby gang e nuovi sodalizi criminali starebbero tentando di estendere le proprie attività illecite anche a realtà confinanti come Barra. Dopo i recenti arresti eseguiti nel quartiere Ponticelli sarebbero infatti subentrati nuovi estorsori subito bloccati dalla Polizia di Stato. Un’attività investigativa lampo, quella avviata dagli agenti del Commissariato di Polizia Ponticelli 48 ore dopo gli arresti eseguiti nei confronti di vari esponenti del Clan De Micco.




I poliziotti, da conoscitori del territorio ove operano quotidianamente, sono riusciti a documentare come un gruppo criminale emergente, approfittando che il territorio era stato ripulito dalle Forze di Polizia, si era fatto subito avanti per taglieggiare i commercianti del quartiere. Un segnale preoccupante secondo Radio Mala : in questa bagarre per la conquista delle leadership criminale nella periferia orientale di Napoli potrebbero subentrare intese sotto banco con potenti clan di San Giovanni a Teduccio come i Mazzarella.

Conquistare, criminalmente parlando , grazie ad accordi strategici una vasta area tra Barra e Ponticelli dove svolgere le proprie attività illecite potrebbe essere un miraggio allettante per storici sodalizi criminali oggi alle prese con scissioni interne e ritorni in auge di vecchi nemici. La situazione appare oltremodo caotica : il timore è che qualche malavitoso in erba per farsi notare dal sistema che conta possa commettere un omicidio eccellente attaccando direttamente i vertici delle vecchie famiglie di camorra. Un riciclo generazionale forzato che potrebbe dare il via all’ennesima mattanza di mala . In mezzo gli onesti cittadini terrorizzati dall’idea di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.