Sant’Antonio Abate. Calci e pugni alla testa, le urla, la rissa: in un video la follia della baby gang

Una notte di follia a Sant'Antonio Abate, in provincia di Napoli. La rissa tra giovanissimi, minorenni, si svolge su una giostra

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sant'antonio abate rissa“Mammamia, lo stanno uccidendo. Lo hanno ammazzato, lo hanno ammazzato”. Le urla delle ragazzine mentre un giovane è preso a calci in testa, la musica assordante, la terribile testimonianza video di una notte di follia a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. La rissa tra giovanissimi, minorenni, si svolge su una giostra, un tagadà: le immagini sono forti, molto forti. Ovviamente, trattandosi di minorenni, abbiamo oscurato i volti dei protagonisti nel VIDEO IN BASSO.




Mentre volano calci e pugni come fosse il palcoscenico di un teatro, gli altri ragazzi sotto guardano lo spettacolo e accendono i cellulari e registrano. Uno di questi video sta circolando sui social network e sulle app di messaggistica istantanea come Whatsapp, è già diventato virale.

Mostra i volti e la determinazione di chi pensa di aver subìto un torto e tira fuori una forza e una cattiveria in grado di colpire ripetutamente alla testa un proprio coetaneo. Le immagini mostrano esattamente come agisce la gang (una delle baby gang di cui parlano tutti ultimamente?): i componenti prendono di mira una o due persone e si scagliano tutti assieme senza pietà su di essi.

Neppure gli addetti alle giostre paiono poter contenere i ragazzi indemoniati. 4 di loro, componenti di entrambi i gruppi, qualche ora dopo saranno denunciati dai carabinieri. Ma dagli attimi catturati dal video alla fine della notte di violenza e follia manca ancora molto. Secondo alcune indiscrezioni la rissa che si vede nel filmato è solamente la prima di tre scazzottate differenti.




I protagonisti principali, però, sarebbero sempre gli stessi anche se man mano si aggiungevano e si perdevano elementi. Da dov’è cominciato tutto? Alcuni dicono da degli sfottò verso delle ragazze di un gruppo, altri parlano di giovani corsi in difesa di un ragazzino ancor più piccolo. Ciò che è certo è che a fronteggiarsi sono stati giovani di Sant’Antonio Abate contro giovani di Gragnano.

La rivalità tra cittadine confinanti avrebbe fomentato l’odio in tutto ciò che è accaduto. Come già accennato, dalle giostre i due gruppi di violenti si sono spostati nel parcheggio, poi da lì si sono spostati ancora in una piazza al confine tra Sant’Antonio Abate, Gragnano e Castellammare. Alcuni di loro sono finiti in ospedale, altri in caserma, altri ancora sono in via d’identificazione.




Già, perché solamente l’intervento dei carabinieri e dei soccorsi ha posto fine alla follia delle baby gang, già pronte dopo il terzo round addirittura ad organizzare spedizioni punitive. L’escalation è sempre in agguato, ma è ora di dire basta a tutto questo.

Sant’Antonio Abate. Calci e pugni alla testa, le urla, la rissa: in un video la follia della baby gang

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Pubblicato da il Gazzettino vesuviano su Domenica 21 gennaio 2018