Tragedia sui binari a Napoli: Ciro Ascione forse vittima di un incidente

Le porte si chiudono, Ciro non riesce a salire ma non vuole perdere il treno e quindi si appoggia sul predellino rimanendo aggrappato in maniera precaria

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Sarebbe stato vittima di un incidente Ciro Ascione, il ragazzo di 16 anni di Arzano scomparso 4 giorni fa e ritrovato cadavere ieri pomeriggio vicino ai binari della linea Napoli-Caserta, nei pressi della stazione di Casoria.

Questa, secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, sarebbe l’ipotesi allo stato più probabile, riguardo la morte del ragazzo, suffragata da alcuni video acquisiti dalla Polizia . Gli inquirenti non escludono ancora altre ipotesi e stanno facendo ulteriori approfondimenti e verifiche. Nello specifico il drammatico evento si sarebbe più o meno svolto così : le porte si chiudono, Ciro non riesce a salire ma non vuole perdere il treno e quindi si appoggia sul predellino rimanendo aggrappato in maniera precaria all’esterno del convoglio.




Sono queste le immagini del video che avvalora l’ipotesi della Procura di Napoli Nord secondo la quale Ciro Ascione – il 16enne trovato senza vita ieri ai margini della linea ferroviaria Napoli-Roma, prima della stazione di Casoria – sarebbe deceduto cadendo dal treno in corsa, poco prima di arrivare in stazione. Una tragedia che lascia familiari e amici del 16enne in un profondo stato di angoscia.

Morire così da adolescenti è assurdo. Purtroppo a volte tragiche fatalità e un pizzico di superficialità nell’espletare azioni solo all’apparenza banali possono comportare conseguenze inimmaginabili. Sicuramente nulla sarà lasciato al caso nelle indagini per la morte di Ciro Ascione sebbene non si attenderebbero a questo punto particolari colpi di scena.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.