Prostituzione, social e siti di incontri: ecco come funziona il business a Napoli

Si partirebbe da una base di 50 euro, onorario concorrenziale e spesso richiesto dalle meretrici orientali, per arrivare anche a 1000 euro

2994

Prostituzione, social network e siti di incontri : sotto gli occhi di tutti il mercato del sesso starebbe crescendo esponenzialmente in rete. Sarebbe questione solo di soldi poi non rimane che scegliere la città e la tipologia di donna che si desidera incontrare. Si partirebbe da una base di 50 euro, onorario concorrenziale e spesso richiesto dalle meretrici orientali, per arrivare anche a 1000 euro a prestazione. Un business colossale praticamente alla portata di chiunque navighi in rete .




Particolarmente gettonate , soprattutto dai giovani , sarebbero le cosiddette milf, avvenenti signore sui 40 pronte a dare prova di tutta l’abilità acquisita sul campo in anni di “professione”. Vasta poi la gamma di optional utilizzabili e di performance realizzabili che possono comportare anche il coinvolgimento di più operatrici. Professionisti e imprenditori sarebbero particolarmente attratti da giunonici transessuali : pare che il gusto del proibito incida fortemente nelle scelte sessuali di chi può permettersi di pagare anche 500 euro per un’ora di piacere.

C’è poi il lato più oscuro del fenomeno, quello delle baby squillo che mostrandosi in foto provocanti su social network adescherebbero pian piano potenziali clienti per poi proporre incontri sessuali a pagamento o vendita di filmati realizzati dalle stesse “amatorialmente”. A volte però ci si fa prendere la mano : ed ecco che iniziano i ricatti, le trattive, le denunce all’autorità giudiziaria del “pollo di turno” esasperato dalle continue richieste di denaro per non mostrare in pubblico foto compromettenti o scappatelle extra coniugali. Verrebbe spontaneo chiedersi chi controlla il controllore , ovvero come mai si consenta ad un mercato umano di proliferare indisturbato eludendo in modo tanto banale le normative vigenti in materia di prostituzione.




Sarebbe veramente giunto il momento di piantarla con i finti moralismi, spesso sbandierati da chi sovente si avvale delle professioniste del sesso, e affrontare la questione in termini pratici e costruttivi . La camorra in questo business si è evoluta : la figura rozza e violenta del protettore è stata sostituita dall’intermediario che spesso fa da tramite tra le prostitute e i clienti garantendo sicurezza e privacy alla coppia. Se non ci fosse grande richiesta non ci troveremmo a commentare un’offerta di tali dimensioni. Forse sarebbe veramente il caso di affrontare la questione a livello politico centrale come avviene in altri paesi d’Europa , sicuramente non secondi all’Italia per cultura e prestigio .

Alfonso Maria Liguori



Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano
Condividi
PrecedenteCastellammare, latitante da sette mesi: si costituisce il ras Francesco Solimene
SuccessivoScafati, droga nello specchietto dello scooter: arrestato pusher
Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.