Alberghetti e villette location per incontri sessuali: il business a Napoli e provincia

Spesso si parte con contatti conoscitivi sui social network: dalle chiacchiere rapidamente si passerebbe alla sfera intima

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Alberghetti all’ombra del Vesuvio e villette isolate trasformate in location per incontri sessuali e scambi di coppia : un vero e proprio business alimentato da insospettabili imprenditori vesuviani che coinvolgerebbe noti professionisti della zona. Un fenomeno in grossa crescita negli ultimi anni : a reclutare nuove coppie e soci di questi club segreti talent scout sparsi in diversi comuni della provincia e di Napoli.




Spesso si parte con contatti conoscitivi sui social network : dalle chiacchiere rapidamente si passerebbe alla sfera intima per poi lentamente spiegare al nuovo adepto le condizioni economiche per accedere a determinati circuiti. Un mercato del sesso in cui tutto sarebbe possibile previo aumento dell’onorario corrisposto alle protagoniste o ai protagonisti di questo giro. Studentesse, professionisti, commercianti, imprenditori, politici e amministratori : ci sarebbero proprio tutti tra i frequentatori di queste oasi del piacere a pagamento.

Ultimamente però le cose starebbero cambiando : secondo alcune indiscrezioni trapelate da persone vicine a determinati meccanismi qualcuno comincerebbe a dubitare sulla discrezione e sulla sicurezza dei luoghi. Telecamere nascoste potrebbero aver immortalato performance di insospettabili professionisti o imprenditori noti nel vesuviano che potrebbero essere oggetto di ricatto da parte di qualcuno.




E’ già successo in passato e non sarebbe affatto una novità. Terzigno, Pompei, Castellammare, Torre Annunziata, Torre del Greco , Ercolano, Portici : sarebbero queste ( e non solo) le provenienze dei frequentatori dei siti in oggetto che potrebbero presto finire sotto i riflettori della magistratura. In alcuni casi in determinate occasioni si userebbero stupefacenti, con particolare riferimento alla cocaina. Segnale questo di un’intesa con la camorra che fornirebbe protezione ai siti e approvvigionamenti di droga. Una vicenda che all’improvviso potrebbe esplodere dando il via ad uno scandalo senza precedenti : nell’occhio del ciclone potrebbero finire noti esponenti della politica e dell’imprenditoria vesuviana, professionisti e forse anche rappresentanti di altre categorie che proprio nulla dovrebbero avere a che fare con determinate questioni.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.