Cercano di estorcere il pizzo a una prostituta: 3 arresti a Qualiano

Tentavano di costringerla a corrispondere loro la metà del suo guadagno o comunque il versamento della somma di euro 150 settimanali

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estorsione casoriaQuesta mattina, a Qualiano, nell’ ambito di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della locale Stazione , entrambi dipendenti dalla Compagnia di Giugliano , hanno eseguito un’ ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 3 soggetti con precedenti di polizia, contigui al Clan De Rosa, operante nel territorio di Qualiano, ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso (artt. 56, 110, 629 in relazione all’art. 628 commi 1 e 3 comma n.1e 3c.p., 7 L. 203/91), poiché tentavano di costringere un’esercente l’attività di meretricio a consegnare loro la metà del suo guadagno o la somma settimanale di 150 euro, quale versamento del pizzo.




Il presente provvedimento trova il suo fondamento nella necessità di interrompere le attività criminose poste in essere nel territorio di Qualiano, sottoposto storicamente al controllo dell’organizzazione camorristica denominata clan De Rosa, da soggetti organici al predetto sodalizio, che da tempo sottopongono ad estorsione commercianti ed imprenditori seminando panico tra esercenti e residenti.

La tempestiva indagine, avviata dai carabinieri il 4 gennaio u.s., ha consentito di cristallizzare le responsabilità degli arrestati in ordine a due episodi intimidatori compiuti, ai danni della donna, nelle notti del 4 e 5 gennaio , allorquando, fintisi clienti, dopo aver preso appuntamento con la vittima sul sito Bakeca incontri, si erano recati presso l’abitazione della donna e mediante violenza e minaccia, consistite nel puntargli una pistola alla testa, tentavano di costringerla a corrispondere loro la metà del suo guadagno o comunque il versamento della somma di euro 150 settimanali per il semplice fatto che la sua abitazione ricadesse nel territorio di Qualiano, di loro competenza criminale.




Gli arrestati sono attualmente ristretti presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale a disposizione della Distrettuale antimafia di Napoli. Si tratta di Davide Bevilacqua , nato a Mugnano il 05.10.1996,residente a Villaricca, Luigi Basile, nato a Giugliano e il 08.07.1997 e residente a Qualiano e Gianluca Castellano, nato a Mugnano il 05.11.1991 e residente a Qualiano.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.