Il mercato del sesso a pagamento a Napoli e provincia: la passione per il Bdsm

A condire il tutto fiumi di cocaina forniti dalla camorra e possibilità di realizzare filmini personali da mostrare orgogliosi agli amici

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Viaggio nel mondo del sesso a pagamento nei paesi vesuviani : in alberghetti e villette isolate all’ombra del Vesuvio particolarmente richieste da un’utenza composta per lo più da noti professionisti e imprenditori prestazioni sadomaso. Le Mistress : questo il nome delle meretrici, spesso giovanissime, pronte a cimentarsi nel ruolo di padrone percependo per le proprie performance onorai altissimi. Si partirebbe da un minimo compenso di 100 euro per arrivare anche oltre i 1000 : a far lievitare i costi attrezzature particolari e alcove trasformate per l’occorrenza in Dungeon ( termine usato per indicare un ambiente BDSM).




A condire il tutto fiumi di cocaina forniti dalla camorra e possibilità di realizzare filmini personali da mostrare orgogliosi agli amici. In questo giro tutto ha un costo , dalla scelta della nazionalità, età e fattezza della prostituta alla durata della prestazione . Il paradosso è che mentre si grida “al rogo” contro chi propone di rivedere la legge sulla prostituzione inspirandosi ad altri Paese europei parallelamente il mercato umano continua a proliferare sotto gli occhi di tutti e ad ogni livello. Basta osservare la tipologia di clienti che affollando queste oasi del piacere per comprendere la portata di un fenomeno che investe ogni strato della società, nessuno escluso.




Chiaramente in alcuni casi lo spessore dei personaggi coinvolti funge da deterrente nel pubblicizzare blitz e retate compiute dalle forze dell’ordine ormai abituate a leggere nomi eccellenti sui documenti di identificazione nel corso dei blitz. Ci chiediamo poi come possano genitori coscienziosi non accorgersi del tenore di vita elevato mantenuto da una ragazzina magari appena ( nel migliore dei casi ) maggiorenne : abbigliamento griffato, cellulare alla moda, disponibilità di denaro liquido evidentemente secondo questi distratti papà e mamma frutto di continue vincite alla lotteria. In questa tragicomica farsa in cui a volte è veramente difficile riconoscere la verità il mercato del sesso a pagamento dilaga nelle comunità vesuviane apportando notevoli benefici alle casse del sistema che offrirebbe assistenza logistica e protezione alle coppie.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.