Torre Annunziata, caso “addetto stampa”: bando prorogato tra i dubbi

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Continua la querelle sul caso “addetto stampa” al Comune di Torre Annunziata. Il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Nunzio Ariano, il 24 gennaio, con una nota esplicativa ha dato spiegazioni. «Nonostante la chiara dicitura presente nel bando», scrive Ariano. Se fosse stata così cristallina, probabilmente, non avrebbe creato tante polemiche.


Ad una più attenta lettura, siamo riusciti, forse, a svelare l’arcano, ma non nel verso delineato dall’Utc. Nella nota, come nel bando, si fa riferimento all’articolo 90 del dlgs. 267/2000, il Testo Unico Enti Locali. La disposizione riguarda l’assunzione di personale «alle dirette dipendenze del sindaco e della giunta» per le «funzioni di indirizzo e di controllo», ad esempio, come un istruttore amministrativo. È della categoria C anche la retribuzione stabilita, non la D come prevede il Contratto nazionale per i lavoratori dell’informazione. Un impiego per cui non è necessario essere giornalisti.

Però tra i requisiti speciali è prevista l’iscrizione all’Albo, quindi sarà compito dell’assunto assicurare trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni, come prescrive la legge 150/2000 sull’informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni.
Il bando, sul punto, richiede l’iscrizione nell’elenco dei pubblicisti da almeno cinque anni, poiché, secondo Ariano, la legge in questione si riferisce solo ai professionisti. In realtà, il testo non specifica la categoria, per cui devono ritenersi incluse entrambe. Mentre la legge 69/1963 – citata dallo stesso Responsabile – istituisce «l’Ordine dei Giornalisti. Ad esso appartengono i giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti nei rispettivi elenchi».

Altra questione riguarda il compito dello staffista: portavoce o addetto stampa? Mansioni incompatibili per natura: l’uno di parte, l’altro super partes. Uno promuove gli indirizzi ed i controlli politici e amministrativi, l’altro assicura il massimo della trasparenza nella comunicazione. Individuare entrambi nella stessa persona, oltre che disdicevole, potrebbe comportare rischi di illegittimità.

L’incontro tra sindaco e responsabile tecnico con il segretario del Sindacato unitario dei giornalisti campani, Claudio Silvestri, e il presidente dell’Ordine, Ottavio Lucarelli, avrebbe chiarito ogni malinteso. Non è andata bene rispetto alla retribuzione che rimane inquadrata nella categoria C.

In ogni caso, per chi voglia partecipare alla selezione, il bando è stato prorogato fino al 27 febbraio.

Roberta Miele