La realizzazione del nuovo binario nella tratta Eav Torre Annunziata – Castellammare continua a far discutere. Dopo la dura opposizione della minoranza di Palazzo Farnese al progetto, che prevede anche la creazione di un sottopassaggio a via Cosenza, è arrivato anche il no del Soprintendente del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna. Secondo le intenzioni dei progettisti, infatti, per garantire il raddoppio del binario, bisognerebbe creare un nuovo tunnel nella collina di Varano. Il tutto potrebbe provocare gravi danni alle Ville di Stabiae.
Il Soprintendente Osanna, intervistato da Repubblica, ha espresso così tutti i suoi dubbi per dei lavori che potrebbero rovinare il Parco archeologico stabiese. Allo stesso tempo, è intervenuto anche sulla storica questione delle costruzioni abusive nella zona di Varano, proprio a ridosso delle ville romane. Per Osanna dovrebbero essere abbattute per rivalutare finalmente la zona archeologica di Castellammare, da anni completamente abbandonata a se stessa.
A decidere sarà il Comune
La parola finale al progetto presentato dall’Eav spetterà al consiglio comunale di Castellammare, come spiegato anche dall’ingegnere Tino Borrello. Il sindaco Antonio Pannullo, e l’assessore Pino Rubino, sarebbero favorevoli ai lavori ma prima intendono ricevere l’ok dalla cittadinanza. Gli stabiesi, e anche l’Ascom, però non condividono la decisione di creare un nuovo tunnel nella galleria di Varano. In modo particolare criticano la realizzazione di un sottopassaggio carrabile e pedonale a via Cosenza. Il tutto per rendere scorrevole il traffico ed evitare la chiusura della strada con il passaggio a livello.
L’opposizione all’amministrazione Pannullo ha bocciato fin dall’inizio l’idea dell’Eav. La soluzione sarebbe quella di fermare il raddoppio fino alla nuova stazione di Stabia Scavi liberando il San Marco dai lavori (che potrebbero durare anni) e salvando anche la galleria di Varano. Nei prossimi mesi il progetto sarà comunque presentato alla città e poi discusso in un consiglio comunale che si preannuncia infuocato.








