Castellammare, tutto pronto per il Circolo della Legalità: domani l’inaugurazione

Domani mattina il sindaco e le diverse associazioni manifesteranno la propria vicinanza ai proprietari del bar di piazza Giovanni XXIII, vittima di estorsione nel mese di dicembre scorso

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Dopo diversi mesi di attesa, domani sarà finalmente inaugurato il Circolo della Legalità nei locali confiscati alla camorra di corso Garibaldi. Nell’ex bar della criminalità, sorgerà il nuovo polo anti racket e anti usura voluto fortemente dal Comune di Castellammare, dalle associazioni presenti sul territorio e allo stesso tempo anche da SOS Impresa. Sarà quest’ultima a gestire le attività del Centro che saranno presentate domani mattina.

Dopo diversi mesi di lavoro, nel corso dei quali è stato necessario rimandare più volte l’inaugurazione, domani aprirà al pubblico il Circolo della Legalità. Sarà dedicato a Michele Cavaliere, imprenditore caseario di Gragnano ucciso dalla camorra nel 1996. La cerimonia prevede i saluti istituzionali del sindaco nelle aule di Palazzo Farnese per poi procedere, con un piccolo corteo, al bar Di Martino, di piazza Giovanni XXIII. In questo locale, infatti, nel mese di dicembre ci fu un tentativo di estorsione ai danni del titolare. Gli affiliati del clan D’Alessandro vennero arrestati. Il Comune e SOS Impresa manifesteranno così la loro vicinanza ai commercianti.

Gli obiettivi del Circolo della Legalità

Tra le attività prevalenti ci saranno le tradizionali azioni di antimafia sociale, oltre che l’aiuto ad imprese e cittadini per prevenire e contrastare usura e racket, due fenomeni criminali molto diffusi nel comprensorio stabiese e della penisola sorrentina. Tra gli strumenti attuativi previsti si elencano anche l’organizzazione di iniziative culturali tese a diffondere i temi della legalità democratica nelle scuole e nei luoghi di cultura, nonché l’accompagnamento alla denuncia e la costituzione di parte civile nei processi contro le organizzazioni criminali.

Con l’installazione del Circolo della Legalità si spera di contrastare i fenomeni di usura e racket che sono ancora molto frequenti in città. L’obiettivo è quello di incrementare le denunce ed aiutare i commercianti nel difficile percorso successivo all’esposto. Il polo di Castellammare sarà tra i primi esempi in Italia.