Angelo Russolillo , il commerciante ercolanese da sempre vicino alle ambasce dei meno fortunati donando generi alimentari invenduti nel bar che gestisce all’interno della cittadina vesuviana e provvedendo a organizzare iniziative di solidarietà per aiutare negli studi bambini provenienti da famiglie indigenti attraverso la raccolta di libri di testo. Un uomo umile, amato in città per le sue qualità umane , profondamente innamorato della sua città e sempre ottimista, nonostante i tanti disservizi, in relazione alle potenzialità commerciali di Ercolano. Soprattutto un padre che si compenetra nelle difficoltà esistenziali di chi fatica con dignità a mettere insieme pranzo e cena.
Un esempio positivo per la comunità ercolanese che ha dato più volte prove tangibili di maturità sociale e senso di responsabilità nei confronti dei più deboli. Un esempio positivo da emulare per i giovani , un messaggio di speranza per chi continua a vedere il bicchiere mezzo vuoto perdendo sempre più fiducia nel territorio. Russolillo si adopera da sempre in favore degli “ultimi” con iniziative concrete : reale e leale infatti è il modus operandi di chi come lui si è fatto da solo costruendo giorno per giorno il proprio futuro. Sguardo sereno ma deciso , amante della famiglia e della legalità Russolillo rappresenta un fulgido esempio di professionalità e attaccamento ai luoghi. Credere, restare e investire in realtà vesuviane come quella ercolanese è da sempre impresa ardua.
E’ giunto il momento che le istituzioni centrali e in particolar modo l’amministrazione comunale si adoperino perché gli sforzi, i sacrifici e i le speranze di ercolanesi DOC come Russolillo non naufraghino nell’oceano dell’immobilismo e dell’indifferenza che per anni ha penalizzato la comunità degli scavi. Come? Potenziando le attività sociali sul territorio, creando manifestazioni pubbliche che portino la gente a vivere commercialmente in modo più incisivo il proprio paese, istaurando un filo diretto tra il governo locale e gli imprenditori al fine di apportare occupazione in loco e favorirne la crescita qualitativa.
In sintesi : un plauso sentito all’imprenditore ercolanese Angelo Russolillo, all’uomo che ha saputo ,senza mai alzare sterili polemiche, chiedere maggiore attenzione da parte degli organi competenti alle problematiche dei commercianti indigeni e di chi versa in precarie condizioni esistenziali nella ferrea convinzione che con le buone arringhe e con gli ormai inflazionati sermoni in periodo elettorale non si pagano “tasse e bollette” ne si crea “lavoro”.
Alfonso Maria Liguori







