Torre Annunziata, il dragaggio del porto rischia di essere inutile

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Il dragaggio del porto rischia di essere inutile. Entro 3 o 4 anni, i fondali potrebbero insabbiarsi di nuovo se non si troverà una soluzione. E’ quanto emerso dal tavolo tecnico tenutosi nella capitaneria oplontina, a cui hanno partecipato il comandante Alberto Comuzzi, il sindaco Vincenzo Ascione, l’assessore ai lavori pubblici Luigi Ammendola, i funzionari della regione Campania e del demanio.




Motivo dell’incontro il megappalto da 33 milioni di euro che comprende la bretella dal porto a Rovigliano, la sistemazione della diga foranea e il dragaggio, il pezzo forte che da solo costa 15 milioni.

Correnti marine e mareggiate con le loro costanti spinte alla base del reinsabbiamento. Due le possibili soluzioni, «complementari e con tempi di realizzazione completamente diversi», ha spiegato l’assessore Ammendola. «Entrambe le opere servono a rallentare l’insabbiamento del porto, ma non eliminano la causa. La prima, dopo un puntuale studio meteomarino, consiste nel creare una barriera frangiflutti sull’imbocco del molo, intercettando la sabbia. Si tratta dell’ipotesi più economica ed immediata. La seconda, più complessa e dispendiosa, è la creazione di un nuovo ingresso. Il solo studio potrebbe durare qualche anno, per cui – ha concluso – bisogna lavorare per una soluzione tampone».