A Napoli grave caso di bullismo. Gioacchino Alfano: “Non deve regnare la legge del più forte”

"Bisogna dimostrare a questi giovani che ciò che vale non è la legge del più forte, bensì la cultura, la dialettica, la socializzazione"

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bullismo“Il grave caso di bullismo avvenuto all’Istituto D’Ovidio-Nicolardi nell’area dell’Arenella, a Napoli, rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme per i giovani, le famiglie, il personale dell’istituto e per la società tutta di Napoli e della Campania”. A dirlo è Gioacchino Alfano, Sottosegretario alla Difesa nonché candidato uninominale al Senato del centrosinistra (Pd, Civica Popolare, Insieme e +Europa) nel collegio Napoli – San Carlo Arena.




“Ormai è chiaro che al di là della repressione, nei nostri territori – ha continuato Gioacchino Alfano – c’è un’emergenza culturale in atto. Negli anni sono stati forniti ai ragazzi modelli educativi di riferimento sbagliati, che hanno portato a casi di violenza nelle scuole come nelle strade. Non c’è bisogno di ricordare quanto accaduto nel Casertano, dove una professoressa è stata sfregiata da uno studente durante la lezione, come se ogni frangente di vita si trasformasse in un duello, in una sfida per dimostrare chi è più forte.

Il 12enne all’Arenella picchiato nei bagni della scuola è vittima di bullismo e di questo intero sistema. Basta andare a leggere i resoconti dell’attività di questi giorni delle forze dell’ordine nelle strade di Napoli: ragazzini molte volte in età non imputabile a spasso con coltelli a farfalla, con manganelli telescopici. Bisogna dimostrare a questi giovani che ciò che vale non è la legge del più forte, bensì la cultura, la dialettica, la socializzazione, lo sport, il semplice stare insieme”.