Napoli, baby gang. Taurino: “Le violenze stanno subendo un’accelerazione”

"Per motivi sportivi abbiamo contatti e confronti con atleti e maestri nel mondo e le notizie in merito sono sconfortanti"

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Violenza minorile a Napoli e baby gang : aggressioni e violenze sono all’ordine del giorno soprattutto in certe zone della città. Sarebbe emerso un dato poi allarmante : molti ragazzi non denuncerebbero le violenze subite per paura di ritorsioni. Un fenomeno preoccupante figlio del muro di omertà che da sempre protegge certa gentaglia a tutti i livelli della società .




“ Il problema non riguarda solo Napoli – ha commentato la dott. Elvira Taurino Direttore tecnico del Taekwondo Team Taurino con oltre 20 anni di attività agonistica alle spalle che l’hanno portata ad essere campionessa italiana e mondiale di Taekwondo tradizionale , – ma tutti i centri urbani. Lo squilibrio è ovunque , le devianze e le efferatezze di certa violenza stanno subendo un’accelerazione. Per motivi sportivi abbiamo contatti e confronti con atleti e maestri nel mondo e le notizie in merito sono sconfortanti.

Quando parliamo di talenti e grandi energie che caratterizzano i bambini ed i giovanissimi di questi tempi dobbiamo evidenziare nel contempo il pericolo che emerge da una non sana canalizzazione delle loro capacità . È evidente che, persino a livello divulgativo, si da voce quasi sempre al peggio , alle aggressioni ma gli innumerevoli progetti che si realizzano non sono visibili. Addirittura bisogna faticare per andare ad individuarli e promuoverli : questo è ciò su cui dovrebbero concentrarsi i media . La catena è sempre la stessa, genitori, scuola e istituzioni : l’omertà si combatte col coraggio e Il coraggio si tira fuori dalla paura, dal dolore e dalla necessità del benessere.




In tal senso le arti marziali possono formare emotivamente i ragazzi fortificandone il carattere e la fiducia in se stessi, indispensabile per trovare il coraggio di denunciare certe angherie. Purtroppo assistiamo costantemente ad un lavaggio del cervello, la cosiddetta PNL, ovvero programmazione neurolinguistica : quello che si narra diventa un programma mentale, ciò che si vede uno schema motorio, cioè un’azione. Al contrario occorrerebbe una programmazione positiva , concreta, altrimenti si finisce con il discutere sempre degli stessi temi con scarsa incisività .” . Della serie : la dott. Elvira Taurino invita ad affrontare il delicatissimo tema con gli strumenti positivi di cui dispone la società civile.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.