Il Savoia batte anche il Monte di Procida: e anche questa è fatta…

Oggi i ragazzi di mister Fabiano forse erano troppo nervosi nel sentire la prossima finale di mercoledì

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Savoia Monte di Procida 2-0, ma non pensiate sia stata facile, anzi a dire il vero, oggi i ragazzi di mister Fabiano forse erano troppo nervosi nel sentire la prossima finale di mercoledì.



C’è la Coppa Italia col Nola a Pagani, ma oggi è stata dura. I flegrei giocano un buon calcio, raddoppi di marcature, pressing sul portatore di palla e trattamento speciale per Caso Naturale e Di Paola. Ma il problema è un altro… un povero torrese, savoiardo può andare a vedere una partita senza tanto Pathos? Così tanto per riposarsi un po’, per uscire e prendere un po’ di aria fresca?

E no, oggi proprio non era giornata.

Primo tempo, archiviato tra schizzate veloci dei flegrei a cui rispondevano con qualche tocchetto in più i bianchi. Inizio secondo tempo e infortunio di Allocca che atterra l’attaccante avversario in area: rigore! E no, non si può stare tranquilli! Tiro… e Palma spara di poco fuori.

Mamma mia, passato pericolo… a questo punto qualche cambio in corso d’opera e Fabiano rimette tutto in gioco. Si cambia schema e, poco tempo dopo, Esposito tira una bordata che il bravo Casolare devia plasticamente. È un altro Savoia, ora si gioca palla a terra e scambi veloci, senza lanci che si perdono nell’area avversaria. Passa poco e la palpitazione si stempera: stavolta Gennarino tira una bella castagna che trova l’appoggio naturale nella rete del pur bravo portiere del Monte di Procida.

E’ 1 a 0… è finita? Ma no, e allora parliamo a vuoto… è stata una sofferenza. L’arbitro dà 4 minuti di recupero, i neri si spingono tutti avanti cercando il pareggio. Calcio d’angolo per loro: attenzione, e questo chi lo marca, le urla in tribuna stampa e non, si sprecano, ma a dare sollievo è il bravissimo Francesco Gallo, che tocca il suo primo pallone al 93° togliendo praticamente il pallone dai piedi di due cattivoni che volevano farci uno scherzo… allora è finita?

Nooo! Dopo averci salvato la palla arriva a Caso Naturale che è praticamente solo, non è egoista e vuole darci un po’ di sollievo, passa al centro e Dino Fava Passaro deve solo toccare in rete. Ma credetemi… è stato faticoso.

Ed ora si va a Pagani, ma si va con la tranquillità di chi a 10 gare dalla fine del campionato con soli 12 punti di distacco sull’Afragolese, seconda in classifica. Zitti… e andiamo avanti.

Ernesto Limito

nella foto: Gennaro Esposito autore del 1° goal e Francesco Gallo che ha salvato il risultato al 94°