Castellammare, Pannullo sfiduciato e attaccato dai civici: “Proprio lui parla di legalità?”

Quest'oggi conferenza stampa organizzata dagli ex consiglieri di maggioranza che hanno spiegato le motivazioni del loro "tradimento"

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Non si placano le polemiche a Castellammare dopo la sfiducia al sindaco Antonio Pannullo. Questo pomeriggio, i consiglieri comunali che hanno decretato la fine dell’amministrazione comunale, i così chiamati civici, hanno organizzato una conferenza stampa per illustrare alla città le motivazioni di questa scelta politica. Assente solo Nino Giordano che, a detta dei suoi colleghi, era troppo “provato dopo la terribile giornata di ieri”.




Ad aprire la discussione è stato Antonio Alfano che ha spiegato: “Siamo stati maltrattati dal sindaco Pannullo. Non abbiamo mai potuto manifestare i nostri diritti democratici perchè venivamo calpestati. Ci hanno tratto come dei mentecatti e non potevamo più accettarlo. E’ giusto chiarire un dato: noi non abbiamo sfiduciato il sindaco per un post su Facebook di Casimiro Donnarumma ma solamente per altre ragioni. Non c’era dialogo con lui e si privilegiava solamente il Partito Democratico. Noi non potevamo accettarlo. Addirittura nella giornata di ieri – spiega Alfano – ci hanno convocato in Comune per parlare della campagna elettorale. Ma cosa c’entra con la città? Tanti errori fatti da Pannullo che non è mai stato veramente il sindaco di Castellammare”

Tina Donnarumma: “Hanno bocciato tutte le nostre proposte”

Duro anche il commento di Tina Donnarumma che ha spiegato: “Ieri avevamo partecipato alla riunione di maggioranza e non è vero che siamo andati via con il sorriso sulle labbra. Ho manifestato i miei dubbi sul museo nella Reggia di Quisisana e sono stata attaccata dall’assessore Rubino. Hanno bocciato, o ignorato, tutte le nostre proposte come quella di installare delle pensiline alle fermate degli autobus in periferia. Non potevamo più continuare: eravamo stanchi e lo abbiamo dimostrato”.




Pesenti: “Proprio lui parla di legalità?”

E’ l’ex vicesindaco Daniele Pesenti che porta avanti l’attacco più importante di giornata: “Mi sorprendo di come Pannullo parli di legalità. Gli piace riempirsi la bocca con quella parola ma sa benissimo che ci sono atti in Comune che dicono esattamente il contrario. Lui poteva intervenire ma ha preferito stare zitto, come se lui non fosse il sindaco. Bisogna considerare, inoltre, che c’è un consigliere comunale del Pd che a Palazzo Farnese ha rotto sedie e tavoli imponendo il proprio volere ai dirigenti. Ma nessuno è mai intervenuto per difenderli. E’ incredibile che parli di consiglieri vicino alla camorra. Faccia nomi e cognomi”.

“La decisione è arrivata dopo una lunga analisi. Noi di Area Civica avevamo manifestato più volte i nostri dubbi al sindaco che ci ha sempre ignorato. Ha solo trasferito la sede del Pd da corso Vittorio Emanuele a Palazzo Farnese. Noi non potevamo tollerare simili decisioni. Io ero anche assessore con delega alla legalità. Ebbene, sabato c’è stata l’inaugurazione del Circolo e lui non si è degnato neanche di mandarmi un messaggio”.




Donnarumma: “Tanti sacrifici per nulla”

“Abbiamo fatto tanto in questi mesi per la città di Castellammare. I nostri sforzi non sono serviti a nulla perchè il sindaco non ci ha mai preso in considerazione. Conosco Toni da 30 anni e non mi ha fatto neanche una telefonata per dirmi della revoca delle deleghe. L’ho scoperto solamente dai giornali, come se fossi un estraneo. Mi sono fidato e sono stato tradito”.



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