Crisi politica a Castellammare, le opposizioni: “Altro che traditori: Pannullo ha fallito”

Le reazioni dei consiglieri di minoranza dopo la sfiducia al sindaco Pannullo di ieri sera

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castellammare“Non siamo traditori. Abbiamo deciso di sfiduciare il sindaco Antonio Pannullo per motivi politici. I suoi fallimenti sono sotto gli occhi di tutti”. A dirlo sono i consiglieri Gaetano Cimmino, Vincenzo Ungaro, Emanuele D’Apice, Antonio Cimmino, Michele Starace e Alessandro Zingone in una conferenza stampa convocata questa mattina a Palazzo Farnese. Ieri sera, in compagnia di quattro membri della maggioranza, l’opposizione ha determinato la caduta dell’amministrazione targata Pannullo dopo solo un anno e sei mesi dall’insediamento.




“Abbiamo fatto un’opposizione costruttiva – spiegano i membri di Prima Stabia (Cimmino, A.Cimmino, Ungaro e D’Apice) -. Abbiamo proposto diverse mozioni con il passare dei mesi ma il sindaco non ci ha mai ascoltato. Volevamo sfiduciare in aula ma non ci hanno mai dato la possibilità di confrontarci. Forse avremmo capito meglio anche le motivazioni che hanno spinto i sei di Area Civica a dimettersi. In questi mesi abbiamo fatto il nostro, collaborando con le altre forze politiche per il bene della città. Ma la maggioranza era troppo preoccupata a gestire i numeri”.

“E’ un dato di fatto che dopo l’addio di Andrea Di Martino si è perso l’equilibrio nella squadra di Pannullo. Non condividiamo quindi il termine traditori che una parte della stampa ci ha identificato. Il fallimento è solamente politico anche perchè ieri sera, dal notaio, era presente anche il vicesindaco Daniele Pesenti. Proprio a testimonianza del mancato sostegno di alcuni membri della maggioranza Pannullo. E non si deve stupire se alcuni di loro hanno deciso di dimettersi: lo sapevano tutti che una parte dell’elettorato di Area Civica era di centrodestra”.




Il tema camorra e progetti futuri

“Il sindaco parla sempre di camorra e poteri forti – continua Prima Stabia -. Ma è opportuno che informi la città e ci dica le cose come stanno. Faccia i nomi e i cognomi dei membri della sua maggioranza che avevano legami con la camorra. La città deve sapere. Basta segreti tanto ormai non è più il sindaco di Castellammare”.

“L’amministrazione ha sempre nascosto la questione del sottopasso di via Cosenza. Siamo stati noi a tirare fuori la storia ed informare la città. Pannullo ha fallito anche per quanto riguarda le Terme, che sono ancora chiuse, la villa comunale, Palazzo del Fascio, gallerie. Non ha portato a termine un risultato utile. Chiederemo al Commissario di non prendere decisioni azzardate e di lasciare i temi scottanti alla prossima amministrazione. Si voterà in primavera e speriamo che questa volta gli stabiesi diano fiducia al centrodestra” concludono.




Il commento di Starace

“Pannullo ha perso nel momento in cui ha vinto le elezioni – spiega il giovane esponente di Per Castellammare, Michele Starace -. Aveva realizzato una coalizione ricca solamente di signori del voto che non avrebbero comportato nessun beneficio alla città. Con loro riesci a vincere il turno elettorale ma poi non governi. Per essere liberi da qualsiasi tipo di ricatto, noi, con Salvatore Vozza, a giugno 2016, presentammo in anticipo la giunta così da non sottostare a particolari mal di pancia”.

“Il nostro gesto di ieri ha solo motivazioni politiche – continua Starace -. Ringrazio i colleghi dell’opposizione per questi mesi di confronto dove abbiamo affrontato diversi temi importanti per il futuro della città. Peccato solo che il sindaco ha preferito fare muro e ha deciso di non darci spazio. Castellammare è la prima città in Italia dove la sinistra, il centrodestra e anche i cinque stelle hanno collaborato ma nelle file della minoranza”.



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