Castellammare, la città si risveglia senza sindaco: 14 consiglieri firmano la fine dell’amministrazione Pannullo

E’ successo tutto nel giro di poche ore. Un fulmine a ciel sereno per i consiglieri di maggioranza che erano ancora a Palazzo Farnese quando è giunta la notizia delle dimissioni

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Dopo il tentativo fallito di settembre scorso, questa volta l’opposizione e Area Civica riescono a raggiungere il proprio obiettivo: sfiduciare il sindaco Antonio Pannullo. 14 consiglieri, presso il notaio Gaeta di Gragnano, hanno firmato le proprie dimissioni decretando la fine dell’amministrazione di centrosinistra.

E’ successo tutto nel giro di poche ore, senza che il Pd riuscisse ad intuire qualcosa. Ieri pomeriggio, a Palazzo Farnese, era stata convocata una riunione di maggioranza per discutere del prossimo consiglio comunale. Erano presenti tutti tranne i quattro consiglieri di Area Civica (Eutalia Esposito, Salvatore Ercolano, Nino Giordano, Angela Duilio). Tina Donnarumma e Antonio Alfano, allo stesso tempo, non avevano manifestato particolari segni di insofferenza o di insoddisfazione. Tuttavia, sono stati proprio loro a decretare la fine dell’amministrazione. Per garantire la sfiducia al sindaco Pannullo mancavano due firme che sono arrivate, appunto, da Stabia Libera.

Così, intorno alle 22:30, viene firmato l’atto ufficiale: i 14 consiglieri (Gaetano Cimmino, Vincenzo Ungaro, Emanuele D’Apice, Antonio Cimmino, Mara Murino, Vincenzo Amato, Alessandro Zingone, Michele Starace, Eutalia Esposito, Salvatore Ercolano, Nino Giordano, Angela Duilio, Tina Donnarumma e Antonio Alfano), in compagnia di alcuni assessori, hanno rassegnato le proprie dimissioni. Le motivazioni saranno illustrate oggi durante una conferenza stampa. Ovviamente, alla base c’è la volontà del sindaco Pannullo di revocare le deleghe a Casimiro Donnarumma, assessore indicato da Area Civica che aveva manifestato pubblicamente il suo appoggio a Nello Di Nardo alle prossime politiche.

Nuove elezioni in primavera

I tempi sono stati calcolati per i consiglieri dissidenti. Con lo scioglimento del Comune nella giornata di ieri (anche se le dimissioni sono state presentate questa mattina), si avrà tutto il tempo necessario per votare in primavera. Il 15 febbraio prossimo, il Ministero decreterà la data delle votazioni con i cittadini stabiesi che saranno chiamati nuovamente alle urne dopo due anni dall’ultima volta. A riguardo, giocherà una partita importante il prossimo turno elettorale di marzo. Se alle politiche dovesse trionfare il centrodestra, probabilmente anche a Castellammare, dopo due fallimentari amministrazioni di centrosinistra, potrebbe esserci una sorpresa.

La città delle acque, quindi, presto sarà nuovamente in campagna elettorale. Si fanno già i primi nomi: Nello Di Nardo (regista delle operazioni di sfiducia) nuovo candidato sindaco di Forza Italia mentre potrebbe essere confermato alla guida del Pd, Toni Pannullo. Nei Dem, però, si apre una partita importante con la nuova segreteria che ha già attaccato duramente i consiglieri di maggioranza per aver tirato troppo la corda sul caso Donnarumma.

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