Savoia, mercoledì al Torre di Pagani per portare a casa la Coppa Italia

Non sarà facile, il Nola, pur soffrendo in campionato è una compagine tetragona che sa gestire la gara, ma le speranze di portare a casa il trofeo campano, non sono effimere

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Dopo la sofferenza col Monte di Procida, ora ci si proietta verso Pagani. Una cosa, però, s’è capita molto bene: i bianchi sono concentrati al massimo. Ma da ieri, un’altra cosa è entrata a corollario di una stagione come questa… è vero, siamo in Eccellenza, dove i valori del Savoia sono nettamente al di sopra delle inseguitrici, ma anche una squadra, distante ben 30 punti dai bianchi, può esprimere un buon calcio che li può mettere in difficoltà. Giovani che fanno del pressing asfissiante e che giocano tutto sulla velocità, pur peccando nei fondamentali, possono fare risultato ovunque.


Si è vero, parecchi dei nostri, erano già al Marcello Torre, e solo un cambio di schema, supportato dalla classe cristallina di molti elementi, hanno evitato la beffa. s’è compreso inoltre, quanto conti l’esperienza di Fabiano, che ha subito mutato lo schema tattico, inserendo Dino Fava Passera a dar man forte ad un isolato Esposito e s’è vinto.

Oggi questa equipe, veleggia ancora tranquillamente in vetta a 12 punti sulla seconda e il buon Franco Fabiano, sta isolando la squadra da cattivi pensieri, mantenendoli tutti sulla corda della massima concentrazione.

Ora il compito si fa concreto, il sogno di poter mettere in bacheca la Coppa, sta per verificarsi. Non sarà facile, il Nola, pur soffrendo in campionato è una compagine tetragona che sa gestire la gara, ma le speranze di portare a casa il trofeo campano, non sono effimere. Con questi calciatori, ogni sogno può realizzarsi… alzi la mano chi, dopo la sconfitta subìta con la Mariglianese, avrebbe scommesso un solo centesimo sulla situazione attuale.

A Pagani, però c’è bisogno del 12° uomo in campo: la tifoseria Savoiarda, famosa per la carica che riesce a dare alla maglia bianca (oggi più bella che mai).

Al Presidente Nuzzo, al Direttore Mennitto ed a tutto lo staff, possiamo solo anticipare, che viste le premesse, il Torre sarà il vero inizio del ritorno del grande pubblico. E’ un’occasione importante e nessuno vorrà mancare. “Ja guagliù tutti a cantare, come fanno i giovani ultras (la vera forza del Savoia) poi i vecchietti (tra cui lo scrivente) contribuiranno con i loro mugugni, i loro incitamenti, i loro acciacchi che mercoledì lasceranno a casa. E poi? E poi Forza Savoia e basta.

Ernesto Limito