Associazionismo e professionalità: l’esempio a Ercolano di Ciro Santoro

"Il processo evolutivo – ha precisato Santoro - di un territorio presuppone un duro iter formativo che deve vedere protagonista in positivo l’universo associativo"

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“ Il sano associazionismo non può prescindere dalla lealtà, chiarezza d’informazione, professionalità e amore per i luoghi di chi lo pone in essere” : questo il pensiero di Ciro Santoro, imprenditore ercolanese da sempre in prima linea nelle tutela delle attività associative intese quale strumento rinnovativo per la comunità. Una persona per bene che come tale tiene a chiarire limiti e ruoli di chi offre il proprio tempo volontariamente alla crescita qualitativa della propria realtà d’origine : “ Il processo evolutivo – ha precisato Santoro- di un territorio presuppone un duro iter formativo che deve vedere protagonista in positivo l’universo associativo.




Sempre nella chiarezza d’intenti però, nella massima trasparenza operativa e soprattutto pienamente aperto alla sinergia produttiva con chiunque voglia apportare il proprio contributo alla causa. Non esistono vincitori, ne si anela ad apporre sulla giacca alcuna medaglia al merito : al contrario si è animati dalla ferrea volontà di vedere brillare Ercolano di luce propria valorizzando le potenzialità di una realtà vesuviana per decenni additata negativamente dai media per vicende legate al malaffare. Oggi un vento nuovo gonfia le vele della voglia di “fare” di chi non ha mai smesso di credere nella città : un passo alla volta, mattone dopo mattone , sarà possibile costruire un’immagine comunitaria più a misura di cittadino, con particolare riferimento ai più piccoli”.

Ciro Santoro non cerca allori ne polemiche da muovere contro qualcuno : al contrario lancia un messaggio di cooperazione tra le forze in campo per il raggiungimento in tempi utili di quello che deve essere l’unico vero obiettivo, il benessere dei cittadini ercolanesi. “ Cassiamo una volta per tutte – ha concluso Santoro- sterili polemiche e fatalismi rinunciatari costati già un prezzo altissimo al paese nel tempo. Chi ama Ercolano si prodighi, nei limiti delle proprie possibilità, per migliorare il contesto in cui vive : al bando strumentalizzazioni , strategie sottobanco e qualunquismi mirati a screditare l’operato di chi non si limita a “criticare sempre e comunque” ma scende con umiltà in campo mettendoci faccia e cuore.




Io ci credo : credo in questa terra, nel valore delle tante persone per bene che la animano e soprattutto nella volontà di riscatto dei giovani che devono tornare a investire con fiducia negli amati luoghi natii”. Della serie : lealtà, concretezza, sinergia operativa , amore per i luoghi, associazionismo identificano Ciro Santoro ,l’imprenditore che vuole vedere negli occhi dei propri figli e delle nuove leve ercolanesi lampi di orgoglio per la loro Ercolano.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.