Maxi sequestro al boss dei rifiuti del Nord Italia legato al clan Gionta

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boss dei rifiuti

Un sequestro da cinque milioni di euro a Fagnano Olona, in provincia di Varese, nei confronti di Salvatore e Mario Accarino, “boss dei rifiuti”, di Torre Annunziata. Il primo, latitante, ha già avuto una condanna a 6 anni di carcere, il secondo invece è il compagno di Franca Finazzo, figlia della cugina del ras Valentino Gionta. I due sono molto radicati nel contesto malavitoso lombardo.




In seguito alle indagini della Dia e alla sentenza del Tribunale varesino, sono stati messi i sigilli ai beni dei due oplontini. In particolare, sono 27 gli appartamenti tra i comuni di Cirò Marina (Crotone), Fagnano Olona (Varese) e Gallarate (Varese) e 28 i beni mobili tra conti correnti e titoli di cassette di sicurezza depositate in Svizzera per un valore di 225mila euro, tre aziende, di cui una di onoranze funebri, e due auto.

Il giudice ha disposto due misure personali di sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune varesotto. Stando alle dichiarazioni del pentito Alessandro Montella, ex corriere della droga specializzato nel trasporto di stupefacenti dal Nord Africa, era tramite Mario Accarino che il clan Gionta, con i narcos Raffaele Scarpa ‘o dottore e Raffaele Imperiale, entrambi legati agli Amato Pagano, importavano droga in Italia. Accarino, inoltre, si occupava del reinvestimento in Tunisia dei proventi del traffico di droga.