Scandalo rifiuti in Campania, si dimette il Presidente della Sma. De Luca: “I camorristi sono altri”

Si allarga lo scandalo rifiuti. De Luca attacca i giornalisti definendoli "camorristi"

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campaniaHa deciso di dimettersi dopo l’ennesimo video dell’inchiesta di FanPage pubblicato quest’oggi. Il Presidente della Sma Campania, Biagio Iacolare, nell’ultima puntata di “Bloody Money”, ha incontrato l’ex camorrista Nunzio Perrella per discutere dello smaltimento delle ecoballe presenti ancora in Campania. Lo scandalo diventa sempre più grande ed è la terza testa che salta dopo quelle di Roberto De Luca (figlio del Presidente della Regione) che si è dimesso a Salerno, e di un delegato della stessa Sma, inchiodato dal primo video.

Ma, adesso, a rischiare è soprattutto Marco Oliviero, consigliere comunale di Ercolano. Sarebbe stato lui, secondo quanto emerge dal video, l’intermediario tra la politica regionale e Nunzio Perrella, il camorrista assunto da FanPage, per stabilire l’accordo. Ed è proprio Oliviero a ricevere la valigetta che avrebbe dovuto contenere circa 50mila euro (ma è stata riempita di spazzatura) per suggellare la chiusura del patto. Il “delfino” di De Mita, come si definisce lui stesso, spiega nel video: “Tu mi dai 50mila euro subito. Prima dell’incarico, mi dai 25 e dopo la vittoria della gara altri 25. Tanto per noi non sono niente, li mettiamo su un braccio (facendo riferimento all’orologio, ndr). Poi successivamente faremo tanti soldi”.

Le dimissioni di Iacolare

Nella prima parte del video, Iacolare incontra Perrella per parlare dell’affare. Viene stabilito il modus operandi e in modo particolare viene delegato Oliviero per contrattare le tangenti con l’ex camorrista. Il passaggio è chiaro: “Presidente, allora Oliviero ha carta bianca? Parlo con lui?” chiede Perrella. “Si, parla con lui” risponde Iacolare. In seguito, è lo stesso consigliere comunale di Ercolano che si espone chiaramente: “Io sono qui per conto della Sma”.

L’inchiesta di FanPage sta creando un caos politico senza precedenti in una campagna elettorale infuocata. Alla terza puntata dell’inchiesta, la politica regionale è in crisi per lo smaltimento illecito dei rifiuti. Sono stati coinvolti i vertici della Sma Campania oltre che alcuni consiglieri regionali, come Passariello. Ma nelle prossime puntate l’impressione è possano essere coinvolte altre personalità di spicco della Regione Campania.

De Luca non molla

In una girandola di dimissioni, Vincenzo De Luca non molla. Anzi ribatte. Attacca la testata FanPage, definendo i suoi giornalisti come “camorristi”, e difende il suo operato alla guida della Regione. “Riusciremo a scoprire chi ha pagato questi pseudo giornalisti e chi c’è dietro tutto questo. Sono dei camorristi. E’ l’esempio lampante di come in Campania la criminalità viene fatta fuori dal circolo dei rifiuti e loro provano a ribellarsi in questo modo. Hanno assunto un camorrista per far vedere cosa? Lui è il primo che si nasconde durante le riprese. Porteremo avanti la nostra battaglia: siamo i partigiani della legalità”. Chi ha ragione? La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per corruzione: bisognerà attendere il lavoro della magistratura.

Gennaro Esposito

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