Napoli, camorra. Gioacchino Alfano: “Togliere ai clan le ricchezze accumulate”

"Confiscando beni immobili alla camorra e affidandoli ad associazioni attive sul territorio è possibile contribuire alla diffusione di un messaggio di civiltà e legalità"

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“ Napoli può e deve superare l’emergenza sicurezza puntando sull’eccezionale lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura nonché sull’apporto indispensabile delle tante associazioni di volontariato, delle parrocchie e dello scuole sparse sul territorio” : questo il messaggio dell’onorevole Gioacchino Alfano, Sottosegretario alla Difesa e candidato al Senato con Civica Popolare , rivolto in particolar modo ai giovani che devono tornare a credere nella propria città forti della tradizione storico-culturale che da sempre contraddistingue la capitale del Mediterraneo.




“ E’ opportuno – ha precisato l’onorevole Alfano – potenziare la sinergia tra le forze dell’ordine mettendo a disposizione delle uniformi di Stato le più avanzate tecnologie in campo investigativo e un supporto logistico di prim’ordine. In tal senso il Prefetto di Napoli Carmela Pagano e il Questore Antonio De Iesu svolgono un lavoro encomiabile ottimizzando risorse e mezzi in una battaglia senza sosta della legalità contro la sub cultura camorristica.

Occorre colpire i clan privandoli delle ricchezze accumulate illegalmente che rappresentano in certi ambienti emblema di potere : confiscando beni immobili alla camorra e affidandoli ad associazioni attive sul territorio è possibile contribuire alla diffusione di un messaggio di civiltà e legalità che funga da fulcro sul quale far ruotare la formazione qualitativa delle nuove leve partenopee. Scampia , Secondigliano testimoniano come in aree tristemente note per questioni legate al malaffare sia possibile trovare tante positività che vanno debitamente incentivate e sostenute dalle istituzioni. Chi erediterà questi luoghi deve investire con fiducia negli stessi sentendosi protetto dalla Stato inteso quale unico vero referente per ogni onesto cittadino.




Dal grigio di quartieri indicati spesso quali “ghetti” sarà così possibile costruire un arcobaleno simbolico che colori il rinnovamento di comunità che non si sono mai arrese , nonostante gli eventi avversi, al fatalismo rinunciatario ne al disfattismo cronico. Siamo pronti a offrire il massimo contributo alla causa : ci adopereremo perché i nostri ragazzi siano fieri delle proprie origini tutelando nel contempo immagine e credibilità di una terra dalle potenzialità produttive incommensurabili”.

L’onorevole Gioacchino Alfano rappresenta un modello da emulare per quanti credono nella giustizia e nella legalità , una risorsa umana di altissimo spessore figlia di questi luoghi e legata profondamente ad una città che deve rinascere in ogni sua parte, partendo proprio dalle periferie cosiddette a rischio che il Sottosegretario alla Difesa non ha mai trascurato ben conscio dell’incommensurabile forza del “bene” , presente in aree come Scampia, che deve superare “il male” affermando una volta per tutte l’insostituibile sovranità della Repubblica.

Alfonso Maria Liguori



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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.