Napoletani scomparsi in Messico, Gioacchino Alfano: “Grande lavoro di cerniera tra Farnesina e familiari”

"Il Ministero degli Esteri messicano, in stretto contatto con la Farnesina, sta seguendo con la massima attenzione il caso della scomparsa dei nostri connazionali originari di Napoli"

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“Il Ministero degli Esteri messicano, in stretto contatto con la Farnesina, sta seguendo con la massima attenzione il caso della scomparsa dei nostri connazionali originari di Napoli. Tra le priorità dei Governi c’è la ricerca dei napoletani”. A dirlo è Gioacchino Alfano, Sottosegretario alla Difesa nonché candidato uninominale al Senato del centrosinistra (Pd, Civica Popolare, Insieme e +Europa) nel collegio Napoli – San Carlo all’Arena.

Tre italiani, infatti, sono scomparsi nel nulla in una cittadina di 16mila abitanti a 700 km da Città del Messico, dove facevano i venditori ambulanti. La famiglia napoletana non ha più notizie dei familiari ormai da 18 giorni. Della vicenda è stata informata anche la Farnesina, che sta seguendo il caso con l’ambasciata nella capitale messicana in stretto raccordo con le autorità locali e in costante contatto con la famiglia. I tre scomparsi sono il 60enne Raffaele Russo, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino, rispettivamente di 25 e 29 anni.

“Anche la Prefettura – spiega Alfano -, con cui ho dialogato poco fa, sta svolgendo un grande lavoro di cerniera tra Farnesina e i familiari degli scomparsi. La filiera di informazioni e le indagini per l’accertamento delle responsabilità sono attive e funzionanti ai massimi livelli”.